25 agosto 2009

Pensieri al pub

L'aria che entra è pesante, inizia l'affanno. Inizia il tormento. Riparte tutto da capo, di nuovo.
Le mie forze si perdono come sabbia nel vento. La mente si confonde, il corpo si blocca. Mi duolono gli arti, il piombo rientra nelle vene. Ogni pensiero è confuso, distante. Velocemente sento perdermi tra parole, suoni, immagini e dinamicità.
La concentrazione non riesce a farsi strada fra i sensi di colpa. Mi tormentano: rovino la vita delle persone.
Iniziano i pensieri di morte. Nella calotta cranica scattano diapositive di morti, sangue, guerra, stupri, violenze, assassini e mutilazioni.
Penso di essere un caso irrecuperabile, dovrei liberare il mondo da tutto questo e prendere la mia strada. Ma Sole, Sole morirebbe di crepacuore. Preferisco morire dentro e preservargli la gioia che gli vedo provare mentre lo abbraccio. Quando Sole non sarà più fra noi, io non avrò più ragione d'esistere. Non renderei nessuno gioioso, continuerei a rovinare la vita di chi mi ama. NON VOGLIO.
Anche se, alcune persone hanno fatto degli errori, mi vogliono bene, penso. Probabilmente è una mia illusione perchè i comportamenti non sono coerenti a sentimenti d'affetto, tanto meno d'empatia.
Simo mi ama, immensamente. Non si merita di soffrire tramite il mio vissuto e i miei pensieri. Non vuole andarsene da me, gli ho chiesto di farlo perchè io non ci riesco. E' la mia ancora e mi perderei ulteriormente senza lui, ma, nonostante questa consapevolezza, preferisco che almeno lui viva.

2 commenti:

  1. Grazie mille Pierangela!!! E' bello sentirselo dire!!! Comunque sei la benvenuta sempre e se hai bisogno non esitare a mandarmi una mail a urlodisofia@yahoo.it!!!
    Un abbraccio

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