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30 agosto 2009

Agonia


di Giuseppe Ungaretti Da "L'allegria"


Morire come le allodole assetate
sul miraggio

O come la quaglia
passato il mare
nei primi cespugli
perché di volare
non ha più voglia

Ma non vivere di lamento
come un cardellino accecato

17 agosto 2009

Stairway to Heaven dei Led Zeppelin

C'è una signora che è sicura che sia oro tutto quel che luccica
e sta comprando una scala per il paradiso
quando vi arriverà sa
che se tutti i negozi sono chiusi
con una parola può ottenere ciò per cui è venuta
e sta comprando una scala per il paradiso



c'è una scritta sul muro
ma lei vuole essere sicura
perchè, come tu sai,
talvolta le parole hanno due significati
su un albero vicino al ruscelloc'è un uccello che cantatalvolta tutti i nostri pensieri sono sospetti


e questo mi stupisce
e questo mi stupisce


c'è una sensazione che provo
quando guardo a Ovest
e il mio spirito grida di andarsene
nei miei pensieri ho visto
anelli di fumo attraverso gli alberi
e le voci di coloro che stanno in piedi a osservare

oooh e questo mi stupisce
ooooh e questo mi stupisce



davvero e si mormora che presto
se tutti noi intoniamo la melodia
il pifferaio ci condurrà alla ragione
e albeggerà un nuovo giorno
per coloro che aspettavano da lungo tempo
e le foreste risponderanno con una risata
e questo mi stupisce

Se c'è trambusto nella tua siepe
non ti allarmare
è solo la pulizia di primavera per la festa di Maggio

si, ci sono due strade che puoi percorrere
ma a lungo andare
c'è sempre tempo per cambiare strada
e ciò mi stupisce

la tua testa ti ronza e il ronzio non se ne andrà
nel caso tu non lo sapessi
il pifferaio ti sta chiamando per unirti a lui
signora cara, può sentire il vento soffiare
che la sua scala è costruita sul vento mormorante?

e scendiamo in strada
le nostre ombre più grandi delle nostre anime
là cammina una donna che noi tutti conosciamo
che risplende di luce bianca e vuole dimostrare
come qualsiasi cosa si tramuti in oro
e se ascolti molto attentamente
alla fine la melodia verrà da te
quando tutti sono uno e uno è tutti
per essere una roccia e per non rotolare via



e sta comprando una scala per il paradiso

Grace di Jeff Buckley


C’è la luna che chiede di restare
abbastanza a lungo da permettere alle nuvole di farmi volare via
bene, è giunto il momento per me di andare, non ho paura di morire
la mia voce sbiadita canta d'amore
ma lei piange per lo scorrere del tempo
aspetta nel fuoco…e lei piange sul mio braccio
camminando verso le luci scintillanti nel dolore
bevi un po’ di vino, dobbiamo andarcene entrambi domani, amore mio
e la pioggia cade e penso che sia giunta la mia ora
e mi ricorda il dolore che devo lasciarmi dietro
aspetto nel fuoco…

e li sento soffocare il mio nome
è così facile sapere e dimenticare con questo bacio
non ho paura di andare,
ma tutto procede così lentamente...

Jeff Buckley

15 agosto 2009

Eyeliner dei Verdena


Vedi blu e ti senti fragile
ora sgomma
vieni giù e non c'è da ridereColore testo
lei mi incolla incolla
Non sono mai come mi vorrei
ora sgomma
così fai quel che puoi per me
lei mi incolla incolla incolla
Vedi blu e ti senti fragile
ora sgomma
vieni giù e non c'è da ridere
lei mi incolla incolla (x8)

Sally di Vasco Rossi

Sally cammina per la strada senza nemmeno....
....guardare per terra Sally è una donna che non ha più voglia....
di fare la guerra
Sally ha patito troppo Sally ha già visto che cosa....
"ti può crollare addosso"! Sally è già stata "punita"...
per ogni sua distrazione o debolezza..
per ogni "candida carezza"...
"data" per non sentire....l'amarezza!
Senti che fuori piove senti che bel rumore...
Sally cammina per la strada sicura
senza pensare a niente!
....ormai guarda la gente con aria indifferente...
....sono lontani quei "momenti"...
quando "uno sguardo" provocava "turbamenti"...
quando la vita era più facile... e si potevano mangiare anche le fragole....

perché la vita è un brivido che vola via è tutt'un equilibrio sopra la follia....
...sopra la follia!

Senti che fuori piove senti che bel rumore...
Ma forse Sally è proprio questo il senso...il senso...
del tuo "vagare"... forse davvero ci si deve sentire....
alla fine....un Po' male!
Forse alla fine di questa "triste storia"
qualcuno troverà il coraggio per affrontare "i sensi di colpa"
... e CANCELLARLI da questo "viaggio"....
per vivere davvero ogni momento...
con ogni suo "turbamento"!.... e come se fosse l'ultimo!
Sally cammina per la strada..."leggera"... ormai è sera...
"si accendono le luci dei lampioni"...
"tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni"...
ed un pensiero le passa per la testa
"forse la vita non è stata tutta persa"
... forse qualcosa "s'è salvato"!!... forse davvero!
...non è stato "poi tutto sbagliato"!
"forse era giusto così!?!".... ........eheheheh!.........
forse ma forse ma si....
cosa vuoi che ti dica io?
Senti che bel rumore



Questa canzone mi sembra stata scritta per me...

La malattia mentale èinvisibile

Una paziente del Prof Cassano riferisce: “Se avessi una polmonite o un tumore, mio marito mi starebbe accanto, premuroso e comprensivo, ma questa malattia no, non la capisce, e mi tratta male”

Da "E liberaci dal male oscuro"

14 agosto 2009

Un orrendo caos


Questa sarebbe dovuta diventare una nobile creatura:
possiede tutta l'energia che avrebbe costituito
la solida base di elementi gloriosi,
se fossero stati saggiamente fusi; così com'è invece,
è un orrendo caos - luce e tenebra,
mente e polvere, passioni e puri pensieri
tutti mischiati, e in lotta, senza uno scopo o un ordine...
Tutti assopiti o distruttivi.

Lord Byron

13 agosto 2009

Perdita dello slancio vitale

“Il depresso perde la gioia di vivere, la capacità di godere e partecipare, si attenuano e scompaiono in lui lo slancio vitale, l’energia, la “grinta”, ogni entusiasmo, ogni attimo di gioia.
Il momento peggiore è la mattina, al risveglio: quando vede davanti a sé la giornata come un lago immobile, insuperabile. Una “morta gora” che lo riempie di angoscia. Tutto, dentro e fuori, sembra bloccato. Gli pare un’impresa impossibile arrivare a sera.”

Prof. Giovanni B. Cassano

12 agosto 2009

Da "E liberaci dal male oscuro"

“La depressione rientra nei disturbi dell’umore e questi occupano lo spazio più ampio e più importante tra le malattie mentali. Che cosa si intende per umore? Si può spiegarlo con la metafora delle luci ella ribalta. In teatro, i fasci di luce accompagnano i movimenti di questo o quel personaggio adattandosi con intensità diverse ai suoi spostamenti. Allo stesso modo i sentimenti accompagnano le nostre esperienze sulla scena della vita, conferendo precisi toni e colori “affettivi” a ogni nostro pensiero e azione.
A un tratto, improvvisi lampi abbaglianti di luce investono l’intero palcoscenico: così le emozioni violente irrompono nella nostra vita accompagnando mutamenti e svolte subitanee.
Ecco ora una luminosità più stabile e diffusa, soggetta a lente e lievi fluttuazioni: così il tono dell’umore segue e avvolge la globalità delle nostre azioni, dei pensieri, degli incontri di ogni giorno. […]
Il fondo affettivo ha un ruolo primario nei processi di comunicazione e in ogni momento dà uno speciale colorito emotivo al nostro linguaggio e alle nostre azioni. Il tono dell’umore influenza il nostro modo di pensare, di percepire, di esprimerci e traspare dalla mimica, dalla voce, dai gesti, dal comportamento. Ogni sua variazione riflette il nostro stato di benessere e malessere interiore, i piccoli e i grandi turbamenti dell’equilibrio funzionale del nostro organismo.

Prof. Giovanni B. Cassano

Plutarco capiva

“Quando un uomo è depresso ogni minimo malessere è ingrandito dagli spettri paurosi della sua ansietà… Guarda se stesso come un uomo che gli dèi odiano e perseguitano nella loro ira. Il medico e l’amico consolatore vengono allontanati… Siede fuori dalla porta avvolto in tela di sacco o stracci… Di tanto in tanto si trascina nudo nello sporco a confessa re questo o quel peccato. Vegli o dorma, è inseguito dagli spettri della sua angoscia. Sveglio non fa uso della ragione, addormentato non ha tregua nelle sue paure. La sua ragione sonnecchia sempre e le sue paure sono sempre sveglie. In nessun luogo trova scampo dai terrori immaginari.”

Plutarco

11 agosto 2009

Esperienza maniacale

"Senza nessuna ragione cominciai a sentirmi molto bene. All'improvviso ero capace di entrare nella vita di tutto ciò che mi stava intorno. Sapevo come ci si sentisse a essere un albero, un filo dìerba, addirittura un coniglio. Dormivo poco. Mi limitavo ad andare in giro con questo meraviglioso sentimento. Un giorno stavo passando accanto ad un ristorante e di colpo seppi come ci si sente ad essere un leone. Entrai e dissi all'uomo dietro il banco: "Mi dia una bistecca. Non stia a cuocerla, me la dia e basta.". Così quello mi portò la bistecca cruda e io mi misi a mangiarla. Gli altri clienti avevano l'aria disgustata e mi guardavano. Io allora cominciai a capire che forse la cosa era un po' strana. Così andai dal preside della facoltà [all'università in cui Roethke insegnava] e gli dissi: "Mi sento troppo bene. Mi tiri giù da questo stato". Così mi misero in manicomio."

Theodore Roethke

Phantastica dei Verdena

Racconto favole
su di te
che ascolti così
preziosamente
Sei un fiore insano tu
che si guarda con occhi
porpora
Correggimi se tutto questo è
debole
Quello che fai non crea più
attenzione
Non coinvolge
Questo non è reale
Confronto le idee
ed accendo le stelle
C’è un cristo che sanguina
e ci guarda con rabbia
È come sai tu sei per me
colpevole
Quello che fai non crea più
attenzione
Non coinvolge
L’aggressività non mi avrà
Confonde le idee
ed affetta la gente
C’è un dio che sanguina,
che sanguina
E credo di essere anormale,
ebbene non lo so
Mi vedi? Temi? Credi io ti userò?
Uuuuuuuuuuh

10 agosto 2009

Stanchezza di vivere

"Il mio nervosismo e la mia melanconia stavano quasi volgendo alla follia. Mi sembrava di essere chiuso in una grotta in mezzo ai serpent, a scorpioni e a mostri schifosi di ogni genere, che si contorcevano e sibilavano tutt'intorno, schizzandomi addosso la loro bava e il loro veleno...
Una persistente melanconia si impadronì del mio essere. Una specie di torpore e di stanchezza di vivere seguì al precedente stato d'ipersensibilità e d'eccitazione. I libri non mi interessavano più come prima, e persino i pensieri più personali divennero un peso e un tormento per me."

James Clarence Mangan

6 agosto 2009

Gli Angeli di Vasco Rossi


"Quello che si prova
non si può spiegare qui
hai una sorpresa
che neanche te lo immagini
dietro non si torna
non si può tornare giù
Quando ormai si vola
non si può cadere più....
Vedi tetti e case
e grandi le periferie
E vedi quante cose
sono solo "fesserie"...
E da qui....e da qui...
...qui non arrivano gli angeli
con le lucciole e le cicale..
E da qui....e da qui....
"non le vedi più quelle estati lì"
"quelle estati lì"

Qui è logico
cambiare mille volte idea
ed è facile
sentirsi da buttare via!!
Qui non hai "la scusa"
che ti può tenere su
Qui la notte è buia
e ci sei soltanto tu
Vivi in bilico
e fumi le tue Lucky Strike
e ti rendi conto
di quanto le maledirai.....

E da qui....e da qui...
qui non arrivano "gli ordini"...
a insegnarti la strada buona...
E da qui....e da qui....
QUI NON ARRIVANO GLI ANGELI!!"

31 luglio 2009

Ti regalerò una rosa di Simone Cristicchi




Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sono matto

Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino

Credevo di parlare col demonio

Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio

Ti scrivo questa lettera perché non so parlare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E mi stupisco se provo ancora un’emozione
Ma la colpa è della mano che non smette di tremare
Io sono come un pianoforte con un tasto rotto
L’accordo dissonante di un’orchestra di ubriachi
E giorno e notte si assomigliano
Nella poca luce che trafigge i vetri opachi
Me la faccio ancora sotto perché ho paura
Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura
Puzza di piscio e segatura

Questa è malattia mentale e non esiste cura

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?
Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto
Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro
Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi
Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi
Dei miei ricordi sarai l’ultimo a sfumare
Eri come un angelo legato ad un termosifone
Nonostante tutto io ti aspetto ancora
E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora

Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto
Cara Margherita sono vent’anni che ti aspetto
I matti siamo noi quando nessuno ci capisce
Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce
Ti lascio questa lettera, adesso devo andare
Perdona la calligrafia da prima elementare
E ti stupisci che io provi ancora un’emozione?

Sorprenditi di nuovo perché Antonio sa volare.