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15 novembre 2009

Sei l'amico Sole

Bene incantevole,
abbraccio amichevole,
bacio immortale.
Luce nella selva oscura,
amianto nell'incendio,
abbraccio confortevole
nel momento peggiore.
Punto di riferimento nell'irrealtà,
amore superbo ed incondizionato.
Boa di salvataggio,
scialuppa durante l'affondamento.

Fuoco d'artificio a Capodanno,
torta per il compleanno,
maglione nell'inverno e
acqua rinfrescante d'estate.
Bocciolo di primavera,
colori dai toni caldi nell'autunno e
compagnianel divertimento.

Tu, splendido amico,
sei tutto ciò che si possa desiderare,
in qualsiasi istante,
in qualunque luogo.
Grazie.
Grazie di esserci,
sempre ed ovunque.

14 novembre 2009

Sorgente vitale


Ammaliante mondo,
vita che emerge,
in ogni dove.
Ovunque
diriga lo sguardo
si presenta innanzi a me
un ruscello di bellezza.

Quest'acqua, incessantemente,
scende lucente,
curva fra i prati
incontaminati tramutando,
rimanendo comunque
magnificamente viva.

13 novembre 2009

Elemosinando vita

Sogno il contatto,
la capacità di stare qui.
Pensieri frammentari
sgorgano dalla mente,
annegandosi fra loro.
Caos, disordine
non leggiadro,
panico nel sangue
e apatia dell'anima.
L'estranizione sovrasta la ragione.

Ricordi vaghi,
ricordi caoticidi
passato sorvolato
e mai vissuto.
Ricordi d'aria rigeneratrice,
ricordi d'emozione reale,
effervescente spensieratezza
svanita, nei meandri della mente.

22 ottobre 2009

Buon Compleanno Sofia!

Mi strafogo, mi accanisco,

Questa sensazione pervasiva mi possiede.

Ricordo del fiume che scorreva tranquillo,
quello che poi è straripato.

19 ottobre 2009

Nessuna scelta porterà sollievo
a quella povera bimba morta.
Il suo corpo è rimasto su
questo pianeta ma il suo spirito
si è perso e nessuno sa dove
si trovi.
Perciò non ha lacrime.
E' per la sua età che si sente persa,
non ha punti di riferimento.
L'hanno abbandonata. Sola.
Ora affoga, il respiro le manca,
prova ad urlare ma nessuno
si accorge di quel suono disperato.

17 ottobre 2009

Nulla è in me

Tenebra scende,
pervade la mia mente.
Non sento più niente.
Significati incompresi,
illusioni reali e
violenze alienanti
portano apatia
anziché dolore.
Vita non vissuta.
Corpo vuoto, involucro,
mente amara,
anima fuggita.

11 ottobre 2009

Vibrazione

Invasione dell'Io.
Mi dissocio dal reale.
Distanza fisica
si impossessa di me,
non riconosco il mondo.
Visi tumefatti,
viscere inermi
e sanguinanti.
Non provo paura,
penso che mi unirò
a queste
povere anime e
mi sento vibrare.
L'oblio si apriraà,
vedrò una luce e
sentirò emozioni,
vere, vivide.

Ritorno nel mondo,
banale, piatto, vuoto.
Voglio andarmene
da qui: sono sola.
Preferirei le mie
pazze allucinazioni
a tenermi compagnia.

Non prendo la mia droga
e voglio solo vomitare.
Quasi mi sento liberare,
inferno intorno a me.
Almeno ci sono.
Prima non sapevo
se fossi o no.
A dir il vero
anora non so.

La mente si perde,
il viaggio nel nulla
porta a spezzarmi il collo.
Sento,
finalmente sento.
Ora,
prima non esistevo,
non vivevo.

4 ottobre 2009

Sono ad un bivio ma non vedo scelta,
non sento responsabilità.
Il futuro non mi appartiene
e mai arriverà.

26 settembre 2009

Drogata di mania

Accecante buoi.
Malvagia oscurità.
Sangue nero.
Viscere inermi.
Brividi immobili.
Scatti apatici.
Libertà imprigionata.
Vita morta.
Pesante catarsi,
quando busserai
di nuovo alla mia porta?
Esplosione di idee e tumulti,
dicile follia, torna,
torna a rendere tutto
meno paradossale.
Ridonami l'energia vitale.
Costringimi alle reazioni,
Senza inerzia ma per volontà.

20 settembre 2009

Almeno tu vivi

Folle e insana.
Triste e apatica.
Disperata e agitata.
Come l'edera arranco
e mi aggrappo,
a te, a noi.
L'agitazione impedisce
l'amore.
L'anima è in gabbia.
Le emozioni fossili.
Scappa amore,
scappa dalla morte.
Allontanati
dal dolore e vivi.
Sii felice.

18 settembre 2009

Vene velate

Sento scorrere la morte,
nelle mie vene,
scende lentamente.
Raggiungerà il cuore,
allora io finirò,
fisicamente e per sempre.
Ora l'anima giace,
tormentata,
il corpo morirà, presto.

E se solo

E se solo lei non esistesse.
E se solo lui capisse.
E se solo io non soffrissi.
E se solo lui mi abbracciasse.
E se solo io rinsavissi.
E se solo io morissi.

4 settembre 2009

Incoerenza


Una morsa alla gola,
il respiro si interrompe,
la pura di morire si impossessa di te.
Il risveglio dal sonno,
dalla salvezza.
Il ritorno alla realtà,
alla morte.
Pensieri confusi,
frasi spezzate, fuggite.
Immagini sfocate,
fluorescenti.
Decadenza dell'essere
o elevazione dell'anima?

17 agosto 2009

Incomprensibile

Non so più se esisto.
Non capisco.
Non sento.
Cosa succede intorno a me?
Cosa diamine succede?
Cosa cazzo mi succede?
Il peso persiste.
Il nero sangue scorre,
lento e veloce.
Incomprensibili pensieri,
veloci e inafferrabili.
Ma è vita?

La donzella degli elfi

Lasciata in un angolo,
uno straccio impolverato.
Vista di stento per distrazione,
così si dice...
e se la distrazione fosse solo
sintomo di altro?
Le persone vedono solo
ciò che fa loro comodo.

Altre inneggiano la discordia.
La loro invidia supera l'amore
e frusta i sentimenti.
In quel tumulto si apriva
una voragine,
sotto di me e dentro me.
La collezione che tanto brami
non verrà ultimata,
non mi spiace.

11 agosto 2009

Affanno


L'oblio si sta
rimpadronendo
della lmia anima.
Non ricordo più,
non vivo più.
Sento un affanno
nel respirare e
un peso sulle spalle:
è l'oblio che mi
aggredisce,
vigliacco,
alle spalle.
Mi ruba le forze
e io non posso,
proprio non posso,
fare altro oltre
al rimanere
inerme.

7 agosto 2009

Anche il mare è bipolare


Sono come il mare:
se non avesse così tante onde,
profondità e tumulti
non sarebbe altrettanto
affascinante...
Sofia

4 agosto 2009

Frase

Questo affanno al capire i cambiamenti della mente mi porta a legare le mie stesse ali con le mie viscere...

3 agosto 2009

Arca di poca salvezza


Galleggiare in acque lunatiche
senza mai ormeggiare in porto alcuno.
Affondare il viso nelle
Viscere più profonde dell’essere.
Vivere in Astinenza di qualcosa.
Irrequietezza acida, felicità ingannevole,
vuota tristezza…
Con quante cose non riuscirò a confrontarmi?
A cosa posso appigliare le mie deboli dita
se non riesco ad ormeggiare in porto alcuno?
L’ancora è troppo pesante,
le mie forze irraggiungibili,
i miei pensieri smoderatamente veloci…
Quest’acqua maledetta fa soffrire e
Sento di doverla debellare
dalla mia mente ma
come vivere senza?
Non saprei chi sono e ogni emozione
mi sembrerebbe insipida rispetto
ciò a cui mi è stato dato l’onore d’assistere.
Quest’acqua maledetta, ormai
È diventata il mio sangue e
Io me ne abbevero ingorda;
assetata ora di vita, ora di calma,
ora di solitudine, ora di esaltazione.
Confesso il desiderio represso
di affogarvi e di lasciare quest’arca,
di poca salvezza.
Ma una piccola speranza
Mi rimane ancora:
un piccolo porto dove potrei incastrarmi,
salvandomi.
Toccando terra, la realtà.

Sofia
27/7/2009