Cast: Jeremy Davies, Milla Jovovich, Mel Gibson, Jimmy Smits, Peter Stormare, Bud Cort, Amanda Plummer, Gloria Stuart, Tom Bower, Donal Logue
Los Angeles, anno 2001. Durante il giorno uomini d'affari, avvocati, manager entrano ed escono da uffici e palazzi in una frenetica corsa contro il tempo e verso il successo. Quando cala la sera, scompaiono per lasciare il posto al popolo dei derelitti. Protettori, prostitute, ladri, falliti di ogni genere trovano rifugio al Million Dollar Hotel, a sua volta edificio vecchio, fatiscente destinato a scomparire. Tra i tanti ospiti c'è Tom Tom, un ragazzo disadattato con l'animo di un bambino. Nella sua ingenuità, Tom Tom ritiene giusto dedicare la giornata a quelli più bisognosi di lui. Mentre passa da un compito all'altro, Tom Tom si innamora di Eloise, ragazza bella dallo sguardo triste, segnata da una vita difficile. Tom Tom la avvicina con discrezione, le parla, cerca di comunicare con lei. Succede poi che, una notte, Izzy, un tossico, muore cadendo dal tetto. Si tratta di incidente, o è stato spinto? Quando si scopre che Izzy era figlio di un magnate dei media, la notizia della sua morte si diffonde e obbliga la polizia ad intervenire. All'hotel arriva il detective Skinner, un duro agente dell'FBI, che subito comincia ad osservare e ad interrogare. Con le telecamere della televisione sempre presenti, tutti gli ospiti dell'albergo sono sospettati e cercano di organizzare una difesa. Tom Tom protegge Eloise, che ama molto la lettura ma ha difficoltà a trovare libri nuovi. Skinner procede all'arresto del maggior indiziato, Geronimo, un hippie con la nostalgia degli anni '70. Ma non è lui il vero colpevole. Quando sente dentro di se il rimorso, Tom Tom fa venire la macchina da presa e confessa di essere stato lui a spingere Izzy giù dal tetto. Poi aggiunge che quella che si vede in tv non è la verità. Quindi a sua volta si mette a correre libero sul tetto del Million Dollar Hotel.
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31 luglio 2009
Session 9 (2001)
di Brad Anderson
Cast: David Caruso, Stephen Gevedon, Paul Guilfoyle, Josh Lucas, Peter Mullan, Brendan Sexton
Gordon Fleming per risollevare le sorti della ditta di bonifica di cui è socio, ottiene l'appalto per lo smantellamento dell'amianto in un vecchio manicomio abbandonato dal 1985. Fleming con altri quattro operai, si addentrano nell'inquietante manicomio, che è ancora rifugio di vagabondi ed ex pazienti. Tra i bui e terrificanti corridoi i cinque trovano sedie a rotelle e vecchie registrazioni di pazienti, ritrovandosi a fare i conti con le loro paure più profonde, mentre qualcosa all'interno dell'istituto sembra rivivere ancora.
Cast: David Caruso, Stephen Gevedon, Paul Guilfoyle, Josh Lucas, Peter Mullan, Brendan Sexton
Gordon Fleming per risollevare le sorti della ditta di bonifica di cui è socio, ottiene l'appalto per lo smantellamento dell'amianto in un vecchio manicomio abbandonato dal 1985. Fleming con altri quattro operai, si addentrano nell'inquietante manicomio, che è ancora rifugio di vagabondi ed ex pazienti. Tra i bui e terrificanti corridoi i cinque trovano sedie a rotelle e vecchie registrazioni di pazienti, ritrovandosi a fare i conti con le loro paure più profonde, mentre qualcosa all'interno dell'istituto sembra rivivere ancora.
Gothika (1994)
di Mathieu Kassovitz
Cast: Halle Berry, Robert Downey jr., Bernard Hill, Penélope Cruz, Dorian Harewood, Bronwen Mantel, Kathleen Mackey, Matthew g. Taylor
Miranda Grey (Halle Berry) è una brillante psichiatra nell'istituto gestito dal marito Douglas Grey (Charles S. Dutton), un uomo molto più anziano di lei. Una sera di pioggia, tornando a casa, Miranda trova in mezzo alla strada una ragazza bionda (Kathleen Mackey), visibilmente sconvolta e seminuda. La dottoressa scende dall'auto per soccorrerla, ma non appena la tocca, la ragazza prende fuoco. Miranda si risveglia alcuni giorni dopo in una delle celle dell'ospedale in cui lavora, accusata dell'efferato omicidio del marito.
Sull'orlo della pazzia e assolutamente immemore di quello che è accaduto, Miranda chiede invano l'aiuto dell'amico e collega, il dott. Pete Graham (Robert Downey Jr.), mentre scopre che le accuse di violenza che venivano mosse da Chloe (Penélope Cruz), una delle sue pazienti, verso le guardie erano assolutamente vere. Ma ciò che rende a Miranda la reclusione ancora più complicata, sono le continue e violente visite della ragazza fantasma, che continua a lasciarle il messaggio Not Alone (Non sola). È proprio grazie all'aiuto dello spirito della ragazza, che si rivelerà essere Rachel Parsons, una giovane data per dispersa tempo prima, che Miranda riuscirà a fuggire dall'istituto.
Tornata alla propria abitazione, nonché luogo dell'omicidio di Douglas, Miranda recupera i ricordi di ciò che è accaduto. È stata effettivamente lei a uccidere il marito, ma mossa dallo spirito di Rachel, evidentemente in cerca di vendetta sull'uomo. Sempre grazie allo spirito di Rachel, Miranda risale a un capanno che aveva Douglas poco distante. Qui Miranda fa una orribile scoperta. Il marito rapiva le ragazze, le torturava e le uccideva, e filmava il tutto su nastro.
Cast: Halle Berry, Robert Downey jr., Bernard Hill, Penélope Cruz, Dorian Harewood, Bronwen Mantel, Kathleen Mackey, Matthew g. Taylor
Miranda Grey (Halle Berry) è una brillante psichiatra nell'istituto gestito dal marito Douglas Grey (Charles S. Dutton), un uomo molto più anziano di lei. Una sera di pioggia, tornando a casa, Miranda trova in mezzo alla strada una ragazza bionda (Kathleen Mackey), visibilmente sconvolta e seminuda. La dottoressa scende dall'auto per soccorrerla, ma non appena la tocca, la ragazza prende fuoco. Miranda si risveglia alcuni giorni dopo in una delle celle dell'ospedale in cui lavora, accusata dell'efferato omicidio del marito.
Sull'orlo della pazzia e assolutamente immemore di quello che è accaduto, Miranda chiede invano l'aiuto dell'amico e collega, il dott. Pete Graham (Robert Downey Jr.), mentre scopre che le accuse di violenza che venivano mosse da Chloe (Penélope Cruz), una delle sue pazienti, verso le guardie erano assolutamente vere. Ma ciò che rende a Miranda la reclusione ancora più complicata, sono le continue e violente visite della ragazza fantasma, che continua a lasciarle il messaggio Not Alone (Non sola). È proprio grazie all'aiuto dello spirito della ragazza, che si rivelerà essere Rachel Parsons, una giovane data per dispersa tempo prima, che Miranda riuscirà a fuggire dall'istituto.
Tornata alla propria abitazione, nonché luogo dell'omicidio di Douglas, Miranda recupera i ricordi di ciò che è accaduto. È stata effettivamente lei a uccidere il marito, ma mossa dallo spirito di Rachel, evidentemente in cerca di vendetta sull'uomo. Sempre grazie allo spirito di Rachel, Miranda risale a un capanno che aveva Douglas poco distante. Qui Miranda fa una orribile scoperta. Il marito rapiva le ragazze, le torturava e le uccideva, e filmava il tutto su nastro.
Will Hunting - genio ribelle (1994)
di Gus Van Sant
Cast: Robin Williams, Matt Damon, Ben Affleck, Stellan Skarsgård, Minnie Driver, John Mighton, Francesco Clemente, Cole Hauser, Rachel Majowski
In un quartiere povero di Boston, Will Hunting (Matt Damon), vent'anni, vive in modo precario e scombinato insieme ad alcuni amici teppisti, tra i quali spicca il suo migliore amico Chuckie (Ben Affleck), e guadagna qualcosa pulendo i pavimenti nel dipartimento di matematica del famoso Massachusetts Institute of Technology (MIT). La sera esce e si svaga bevendo litri di birra insieme ai suoi compagni e spesso è protagonista di molte risse da strada; inoltre ha molti problemi a relazionarsi con le altre persone e tranne il ristretto gruppo di amici con cui esce non conosce nessun altro.
Nel tempo libero però questo giovane legge moltissimi libri, di ogni genere, e possiede una cultura paragonabile a quella di un plurilaureato con decenni di insegnamento sulle spalle, inoltre le sue capacità si rivelano in campi completamente diversi tra loro (storia, matematica, filosofia, letteratura, ecc.).
Un giorno, lavando i pavimenti dell'istituto, trova un problema molto difficile su una lavagna in un corridoio: questo esercizio è stato messo dal professor Gerald Lambeau (Stellan Skarsgård), docente di matematica, come sfida per tutti i suoi studenti. Molti ragazzi provano a risolverlo ma nessuno ci riesce. Will osserva quel problema mentre pulisce i pavimenti e arrivato a casa dopo una serata con i suoi amici lo studia e lo risolve. Il giorno successivo arriva presto all'istituto per il suo lavoro e mentre pulisce quel corridoio completa l'esercizio sulla lavagna.
La notizia che qualcuno ha risolto l'esercizio fa il giro della facoltà in un batter d'occhio e alla lezione successiva del professor Lambeau è presente tantissima gente che vuole sapere chi è il genio misterioso che ha risolto il problema. Lambeau dice di non saperlo e lo invita a mostrarsi al pubblico e a riscuotere la meritata gloria, ma nessuno si fa avanti: Lambeau decide di mettere alla prova questa persona con un nuovo esercizio molto più complesso del precedente.
Mentre è impegnato a scrivere la soluzione, Will viene scoperto dal professor Lambeau e da un suo assistente, inizialmente i due pensano che il bidello stesse solo imbrattando le lavagne e lo sgridano, lui scappa via mandando a quel paese i due che non riescono nemmeno a vederlo in faccia, poi l'assistente scopre che il ragazzo non stava imbrattando la lavagna ma ha risolto il problema.
Nel frattempo Will conosce Skylar (Minnie Driver), una ragazza studente in quell'istituto, ma viene arrestato per una rissa di strada, Lambeau lo va a trovare e gli dice che gli può procurare la libertà, però dovrà frequentare lezioni di matematica e dovrà vedere settimanalmente uno psicologo.
Dopo aver preso in giro e messo in fuga molti psicologi Will incontra il dottor Sean McGuire (Robin Williams), con cui dopo un inizio titubante instaura un bel rapporto e gli starà vicino nei momenti difficili, infatti per Will i problemi derivanti dal suo genio sono maggiori dei benefici, infatti Lambeau gli procura costantemente colloqui per posti di lavoro che lui costantemente rifiuta (in uno di questi manda addirittura Chuckie al suo posto), e questo accende l'ira di Lambeau a cui si aggiunge l'invidia quando si rende conto che Will fa progressi incredibili e che lo ha già ampiamente superato.
Anche la sua ragazza, pur essendo profondamente innamorata di lui fa fatica ad accettare che lei è costretta a studiare per ore per ottenere scarsi risultati mentre lui in poco tempo è capace di fare meglio (emblematico è l'esempio in cui lui le propone un appuntamento, lei dice che non può perché da giorni cerca di risolvere un complesso problema di chimica e il termine di consegna si avvicina pericolosamente, allora lui va da solo in un bar e torna da lei dopo pochi minuti più tardi con un tovagliolo con su scritta la soluzione del problema), inoltre anche lui nutre seri dubbi sulla loro relazione, a causa del suo carattere scontroso e della sua incapacità di aprirsi agli altri.
Grazie all'aiuto di Sean, Will capirà che non deve sprecare l'occasione con Skylar e che non è obbligato a fare i lavori che Lambeau gli propone (ha una tale apertura culturale che può fare qualunque cosa).
Cast: Robin Williams, Matt Damon, Ben Affleck, Stellan Skarsgård, Minnie Driver, John Mighton, Francesco Clemente, Cole Hauser, Rachel Majowski
In un quartiere povero di Boston, Will Hunting (Matt Damon), vent'anni, vive in modo precario e scombinato insieme ad alcuni amici teppisti, tra i quali spicca il suo migliore amico Chuckie (Ben Affleck), e guadagna qualcosa pulendo i pavimenti nel dipartimento di matematica del famoso Massachusetts Institute of Technology (MIT). La sera esce e si svaga bevendo litri di birra insieme ai suoi compagni e spesso è protagonista di molte risse da strada; inoltre ha molti problemi a relazionarsi con le altre persone e tranne il ristretto gruppo di amici con cui esce non conosce nessun altro.
Nel tempo libero però questo giovane legge moltissimi libri, di ogni genere, e possiede una cultura paragonabile a quella di un plurilaureato con decenni di insegnamento sulle spalle, inoltre le sue capacità si rivelano in campi completamente diversi tra loro (storia, matematica, filosofia, letteratura, ecc.).
Un giorno, lavando i pavimenti dell'istituto, trova un problema molto difficile su una lavagna in un corridoio: questo esercizio è stato messo dal professor Gerald Lambeau (Stellan Skarsgård), docente di matematica, come sfida per tutti i suoi studenti. Molti ragazzi provano a risolverlo ma nessuno ci riesce. Will osserva quel problema mentre pulisce i pavimenti e arrivato a casa dopo una serata con i suoi amici lo studia e lo risolve. Il giorno successivo arriva presto all'istituto per il suo lavoro e mentre pulisce quel corridoio completa l'esercizio sulla lavagna.
La notizia che qualcuno ha risolto l'esercizio fa il giro della facoltà in un batter d'occhio e alla lezione successiva del professor Lambeau è presente tantissima gente che vuole sapere chi è il genio misterioso che ha risolto il problema. Lambeau dice di non saperlo e lo invita a mostrarsi al pubblico e a riscuotere la meritata gloria, ma nessuno si fa avanti: Lambeau decide di mettere alla prova questa persona con un nuovo esercizio molto più complesso del precedente.
Mentre è impegnato a scrivere la soluzione, Will viene scoperto dal professor Lambeau e da un suo assistente, inizialmente i due pensano che il bidello stesse solo imbrattando le lavagne e lo sgridano, lui scappa via mandando a quel paese i due che non riescono nemmeno a vederlo in faccia, poi l'assistente scopre che il ragazzo non stava imbrattando la lavagna ma ha risolto il problema.
Nel frattempo Will conosce Skylar (Minnie Driver), una ragazza studente in quell'istituto, ma viene arrestato per una rissa di strada, Lambeau lo va a trovare e gli dice che gli può procurare la libertà, però dovrà frequentare lezioni di matematica e dovrà vedere settimanalmente uno psicologo.
Dopo aver preso in giro e messo in fuga molti psicologi Will incontra il dottor Sean McGuire (Robin Williams), con cui dopo un inizio titubante instaura un bel rapporto e gli starà vicino nei momenti difficili, infatti per Will i problemi derivanti dal suo genio sono maggiori dei benefici, infatti Lambeau gli procura costantemente colloqui per posti di lavoro che lui costantemente rifiuta (in uno di questi manda addirittura Chuckie al suo posto), e questo accende l'ira di Lambeau a cui si aggiunge l'invidia quando si rende conto che Will fa progressi incredibili e che lo ha già ampiamente superato.
Anche la sua ragazza, pur essendo profondamente innamorata di lui fa fatica ad accettare che lei è costretta a studiare per ore per ottenere scarsi risultati mentre lui in poco tempo è capace di fare meglio (emblematico è l'esempio in cui lui le propone un appuntamento, lei dice che non può perché da giorni cerca di risolvere un complesso problema di chimica e il termine di consegna si avvicina pericolosamente, allora lui va da solo in un bar e torna da lei dopo pochi minuti più tardi con un tovagliolo con su scritta la soluzione del problema), inoltre anche lui nutre seri dubbi sulla loro relazione, a causa del suo carattere scontroso e della sua incapacità di aprirsi agli altri.
Grazie all'aiuto di Sean, Will capirà che non deve sprecare l'occasione con Skylar e che non è obbligato a fare i lavori che Lambeau gli propone (ha una tale apertura culturale che può fare qualunque cosa).
La voce del silenzio (1992)
di Michael Lessac
Cast: Kathleen Turner, Tommy lee Jones, Asha Menina, Shiloh Strong, Esther Rolle, Michael Horse, Park Overall, Jacqueline Cassel, Joaquin Martinez, Anne Pitoniak
La piccola Sally Matthews di appena cinque anni - rimasta psicologicamente scossa in maniera traumatica dalla morte del padre, precipitato da un'impalcatura mentre con la moglie attendeva al restauro di antiche rovine Maya - soffre di una grave forma di autismo. Non parla, non comunica, non risponde e rimane a tratti assorta in una specie di sonnambulismo pericoloso, che la porta ad arrampicarsi sugli alberi e a camminare sui tetti e lungo le grondaie in terrificanti prove di equilibrio. Tuttavia la madre, Ruth, è estremamente riluttante a riconoscere le anomalie della bimba e ad affidarla alle cure di uno psichiatra. Ma quando a scuola Sally, salita su un albero causa involontariamente una ferita a un coetaneo che cercava di seguirla, il preside convoca Jacob T. Beerlander, uno specialista di psichiatria infantile, per risolvere il problema. La madre è infuriata per quell'intrusione di estranei nella vita della bambina, che lei continua a ritenere "normale" e solo bisognosa di quella più assidua presenza e attenzione che la sua professione di restauratrice non le consente.
Cast: Kathleen Turner, Tommy lee Jones, Asha Menina, Shiloh Strong, Esther Rolle, Michael Horse, Park Overall, Jacqueline Cassel, Joaquin Martinez, Anne Pitoniak
La piccola Sally Matthews di appena cinque anni - rimasta psicologicamente scossa in maniera traumatica dalla morte del padre, precipitato da un'impalcatura mentre con la moglie attendeva al restauro di antiche rovine Maya - soffre di una grave forma di autismo. Non parla, non comunica, non risponde e rimane a tratti assorta in una specie di sonnambulismo pericoloso, che la porta ad arrampicarsi sugli alberi e a camminare sui tetti e lungo le grondaie in terrificanti prove di equilibrio. Tuttavia la madre, Ruth, è estremamente riluttante a riconoscere le anomalie della bimba e ad affidarla alle cure di uno psichiatra. Ma quando a scuola Sally, salita su un albero causa involontariamente una ferita a un coetaneo che cercava di seguirla, il preside convoca Jacob T. Beerlander, uno specialista di psichiatria infantile, per risolvere il problema. La madre è infuriata per quell'intrusione di estranei nella vita della bambina, che lei continua a ritenere "normale" e solo bisognosa di quella più assidua presenza e attenzione che la sua professione di restauratrice non le consente.
La casa dei matti (2003)
di Andrej Konchalovsky
Cast: Julia Vysotsky, Evgenij Mironov, Sultan Islamov, Bryan Adams, Stanislav Varkki, Anatolij Adoskin, Elena Fomina, Vladimir Fedorov, Georgy Ovakimyan, Marina Politseimako
Nel 1996, durante la prima guerra in Cecenia, un fatiscente ospedale psichiatrico si ritrova prossimo alla frontiera bellica. Janna (Julia Vysotsky)e gli altri pazienti vivono ignari degli eventi esterni, ma sono sconcertati quando il treno che ogni sera li divertiva tanto non passa più. Una mattina lo staff medico scompare nel nulla. Si scatena il finimondo: qualcuno decide di fuggire, ma l'eco dei vicini bombardamenti li fa tornare di corsa a quella che considerano come la loro casa. Janna si rifugia in un mondo onirico, armata della sua fisarmonica e della passione per il suo idolo pop, Bryan Adams. Quando un gruppo di soldati si installa nell'ospedale, Janna si innamora di uno di loro: ma ha paura di sposarlo perché convinta che cedendo alle lusinghe del nuovo amore spezzerebbe il cuore di Bryan Adams. Quando le truppe russe portano la guerra fin dentro l'istituto, tutto ciò che Janna può fare è suonare la fisarmonica e pregare che la pace ritorni.
Cast: Julia Vysotsky, Evgenij Mironov, Sultan Islamov, Bryan Adams, Stanislav Varkki, Anatolij Adoskin, Elena Fomina, Vladimir Fedorov, Georgy Ovakimyan, Marina Politseimako
Nel 1996, durante la prima guerra in Cecenia, un fatiscente ospedale psichiatrico si ritrova prossimo alla frontiera bellica. Janna (Julia Vysotsky)e gli altri pazienti vivono ignari degli eventi esterni, ma sono sconcertati quando il treno che ogni sera li divertiva tanto non passa più. Una mattina lo staff medico scompare nel nulla. Si scatena il finimondo: qualcuno decide di fuggire, ma l'eco dei vicini bombardamenti li fa tornare di corsa a quella che considerano come la loro casa. Janna si rifugia in un mondo onirico, armata della sua fisarmonica e della passione per il suo idolo pop, Bryan Adams. Quando un gruppo di soldati si installa nell'ospedale, Janna si innamora di uno di loro: ma ha paura di sposarlo perché convinta che cedendo alle lusinghe del nuovo amore spezzerebbe il cuore di Bryan Adams. Quando le truppe russe portano la guerra fin dentro l'istituto, tutto ciò che Janna può fare è suonare la fisarmonica e pregare che la pace ritorni.
Fight club (1999)
di David Fincher
Cast: Edward Norton, Brad Pitt, Zach Grenier, David Andrews, Ezra Buzzington, Christina Cabot, Tim De zarn, Jared Leto
Edward Norton interpreta un giovane yuppie, che soffre di una terribile insonni che lo attanaglia da mesi.Si reca da un dottore per avere una cura dalla sua 'terribile sofferenza', il medico ribatte che se vuole vedere la vera sofferenza deve recarsi ad una riunione dei gruppi di sostegno per pazienti affetti da gravi malattie.Essere l'unico sano tra i malati lo fa 'rinascere', almeno fino a quando non incontra Marla (interpretata da Helena Bonham) che, come lui, si finge malata per frequentare le terapie di gruppo. Un giorno il protagonista incontra Tyler Durden (Brad Pitt) che la inizia al fight club, una specie di boxe clandestina. Poi il fight club si evolve, dando vita al progetto Mayhem, cioè una serie di azioni eco-terroriste contro tutto ciò che rappresenta il 'dominio' dei beni materiali. Alla fine il protagonista denuncia alla polizia l'intenzione di Durden di fare esplodere i più importanti istituti di credito della città. Poi si rende conto che Durden non è altro che il suo alter ego e, per fermarlo, si spara. Si salva miracolosamente per vedere crollare gli edifici in cui sono state piazzate le cariche esplosive.
Cast: Edward Norton, Brad Pitt, Zach Grenier, David Andrews, Ezra Buzzington, Christina Cabot, Tim De zarn, Jared Leto
Edward Norton interpreta un giovane yuppie, che soffre di una terribile insonni che lo attanaglia da mesi.Si reca da un dottore per avere una cura dalla sua 'terribile sofferenza', il medico ribatte che se vuole vedere la vera sofferenza deve recarsi ad una riunione dei gruppi di sostegno per pazienti affetti da gravi malattie.Essere l'unico sano tra i malati lo fa 'rinascere', almeno fino a quando non incontra Marla (interpretata da Helena Bonham) che, come lui, si finge malata per frequentare le terapie di gruppo. Un giorno il protagonista incontra Tyler Durden (Brad Pitt) che la inizia al fight club, una specie di boxe clandestina. Poi il fight club si evolve, dando vita al progetto Mayhem, cioè una serie di azioni eco-terroriste contro tutto ciò che rappresenta il 'dominio' dei beni materiali. Alla fine il protagonista denuncia alla polizia l'intenzione di Durden di fare esplodere i più importanti istituti di credito della città. Poi si rende conto che Durden non è altro che il suo alter ego e, per fermarlo, si spara. Si salva miracolosamente per vedere crollare gli edifici in cui sono state piazzate le cariche esplosive.
Shine (1996)
di Scott Hicks
Cast: Geoffrey Rush, Armin Mueller-stahl, Noah Taylor, Lynn Redgrave, Justin Braine, Nicholas Bell, John Gielgud, Alex Rafalowicz, Sonia Todd, Googie Withers
Shine è la triste storia della promettente carriera artistica dell'australiano David Helfgott, pianista prodigio, influenzato dal padre musicista fallito, che ne fa fin da piccolo un frustrato patologico nonostante il grande talento. E' il padre infatti a vietargli in nome della famiglia di usufruire di una borsa di studio per suonare in una importante orchestra americana.
Alla seconda opportunità tuttavia, David spezza il legame con il padre, e scappa a Londra al Royal Collage of Music, ma questo gli costa carissimo: sprofonda, infatti, in una vera schizofrenia. Per questo motivo fa ritorno in Australia, dove incontra Gillian che lo porta a vivere un'appassionante storia d'amore. Il matrimonio con la donna riesce a ridargli un po' di stabilità necessaria per esibirsi nuovamente in pubblico, ottenendo grandi trionfi.
Cast: Geoffrey Rush, Armin Mueller-stahl, Noah Taylor, Lynn Redgrave, Justin Braine, Nicholas Bell, John Gielgud, Alex Rafalowicz, Sonia Todd, Googie Withers
Shine è la triste storia della promettente carriera artistica dell'australiano David Helfgott, pianista prodigio, influenzato dal padre musicista fallito, che ne fa fin da piccolo un frustrato patologico nonostante il grande talento. E' il padre infatti a vietargli in nome della famiglia di usufruire di una borsa di studio per suonare in una importante orchestra americana.
Alla seconda opportunità tuttavia, David spezza il legame con il padre, e scappa a Londra al Royal Collage of Music, ma questo gli costa carissimo: sprofonda, infatti, in una vera schizofrenia. Per questo motivo fa ritorno in Australia, dove incontra Gillian che lo porta a vivere un'appassionante storia d'amore. Il matrimonio con la donna riesce a ridargli un po' di stabilità necessaria per esibirsi nuovamente in pubblico, ottenendo grandi trionfi.
Iris. Un amore vero (2002)
di Richard Eyre
Cast: Judi Dench, Jim Broadbent, Penelope Wilton, Saira Todd, Juliet Howland, Gabrielle Reidy, Timothy West, Kate Winslet, Hugh Bonneville
Iris Murdoch è stata considerata come una delle scrittrici più brillanti d'Inghilterra. Filosofa e romanziera, scrisse 25 gialli psicologici, pubblicando nel 1996 il suo ultimo libro. Nel 1997 infatti, le fu diagnosticata la malattia di Alzheimer che nel giro di soli due anni le tolse prima la capacità di scrivere e poi la vita.Nel film, diretto magistralmente dal direttore artistico del Royal National Theatre, Richard Eyre, si intrecciano le vicende della scrittrice nell'età giovanile, fino agli ultimi anni in cui la protagonista perde rapidamente la coscienza di sé. Da donna vitale e brillante qual era si trova a dipendere completamente dal marito John Bayley che le resta incondizionatamente devoto fino alla fine.Il film mostra chiaramente il dramma della malattia di Alzheimer che senza tregua toglie a Iris la capacità di parlare e di scrivere, ovvero distrugge il suo talento. Tuttavia, la pellicola mette anche in mostra una storia d'amore fra due persone che invecchiano insieme, e scoprono, oltre la tragedia di una malattia spietata, nuove dimensioni del loro legame.
Cast: Judi Dench, Jim Broadbent, Penelope Wilton, Saira Todd, Juliet Howland, Gabrielle Reidy, Timothy West, Kate Winslet, Hugh Bonneville
Iris Murdoch è stata considerata come una delle scrittrici più brillanti d'Inghilterra. Filosofa e romanziera, scrisse 25 gialli psicologici, pubblicando nel 1996 il suo ultimo libro. Nel 1997 infatti, le fu diagnosticata la malattia di Alzheimer che nel giro di soli due anni le tolse prima la capacità di scrivere e poi la vita.Nel film, diretto magistralmente dal direttore artistico del Royal National Theatre, Richard Eyre, si intrecciano le vicende della scrittrice nell'età giovanile, fino agli ultimi anni in cui la protagonista perde rapidamente la coscienza di sé. Da donna vitale e brillante qual era si trova a dipendere completamente dal marito John Bayley che le resta incondizionatamente devoto fino alla fine.Il film mostra chiaramente il dramma della malattia di Alzheimer che senza tregua toglie a Iris la capacità di parlare e di scrivere, ovvero distrugge il suo talento. Tuttavia, la pellicola mette anche in mostra una storia d'amore fra due persone che invecchiano insieme, e scoprono, oltre la tragedia di una malattia spietata, nuove dimensioni del loro legame.
La ragazza di Trieste (1982)
di Ottavio Jemma
Cast: William Berger, Mimsy Farmer, Consuelo Ferrara, Andréa Ferréol, Ben Gazzara, Ornella Muti, Romano Puppo
Dino, disegnatore di fumetti, incontra sulla spiaggia Nicole, dopo che questa era stata salvata dai bagnini mentre si trovava in procinto di affogare. Tra i due nasce un rapporto violento ed ambiguo, reso difficile dall'alone di mistero di cui la ragazza si circonda, e che Dino cerca inutilmente di penetrare. La ragazza, pur innamorata di Dino, ogni tanto sparisce, poi riappare all'improvviso, assume atteggiamenti provocanti, adducendo ogni volta giustificazioni e spiegazioni improbabili che puntualmente si rivelano bugie. Alla fine, per caso, Dino scopre la verità: Nicole è ricoverata in un ospedale psichiatrico, dal quale può uscire con discreta libertà in quanto così prevede la terapia. Superando l'istinto di fuggire da lei, Dino decide di aiutarla a guarire, sperando che il suo amore possa bastare. Ma le incomprensioni della convivenza e le ricadute della malattia di Nicole portano i due protagonisti al tragico finale, nel quale Nicole, sulla stessa spiaggia dove aveva conosciuto Dino, e sotto i suoi occhi, si incammina verso il mare per trovarvi la morte.
Cast: William Berger, Mimsy Farmer, Consuelo Ferrara, Andréa Ferréol, Ben Gazzara, Ornella Muti, Romano Puppo
Dino, disegnatore di fumetti, incontra sulla spiaggia Nicole, dopo che questa era stata salvata dai bagnini mentre si trovava in procinto di affogare. Tra i due nasce un rapporto violento ed ambiguo, reso difficile dall'alone di mistero di cui la ragazza si circonda, e che Dino cerca inutilmente di penetrare. La ragazza, pur innamorata di Dino, ogni tanto sparisce, poi riappare all'improvviso, assume atteggiamenti provocanti, adducendo ogni volta giustificazioni e spiegazioni improbabili che puntualmente si rivelano bugie. Alla fine, per caso, Dino scopre la verità: Nicole è ricoverata in un ospedale psichiatrico, dal quale può uscire con discreta libertà in quanto così prevede la terapia. Superando l'istinto di fuggire da lei, Dino decide di aiutarla a guarire, sperando che il suo amore possa bastare. Ma le incomprensioni della convivenza e le ricadute della malattia di Nicole portano i due protagonisti al tragico finale, nel quale Nicole, sulla stessa spiaggia dove aveva conosciuto Dino, e sotto i suoi occhi, si incammina verso il mare per trovarvi la morte.
Lezioni di piano (1993)
di Jane Campion
Cast: Holly Hunter, Harvey Keitel, Anna Paquin, Sam Neill, Kerry Walker, Geneviève Lemon, Ian Mune, Tewhatanui Skipwith
Ada (Holly Hunter) arriva in una isola dell'Oceania per andare a vivere con Alisdair (Sam Neill). Ada arriva assieme alla figlia di nome Flora (Anna Paquin) avuta da una precedente relazione. Quello che più sta a cuore ad Ada è il pianoforte portato con sé in nave attraverso il mare. La convivenza con Alisdair è difficile già dall'inizio visto il rifiuto di lui di trasportare il pesante pianoforte fino alla casa, a costo ad esempio di un secondo giro pagato ai servi maori. Ada è muta dall’età di sei anni ma non è chiaro quale sia la ragione. Nel frattempo Ada entra in contatto con George Baines (Harvey Keitel) che la accompagna a suonare sulla spiaggia. Baines propone ad Alisdair un affare in cambio di lezioni di piano impartite da Ada. Inizialmente Ada accetta controvoglia reputando Baines una persona rozza e non istruita, ma col tempo nasce una storia d'amore tra i due che si alimenta nella clandestinità. La storia degenera tragicamente in breve tempo fino alla follia di Alisdair che mozza ad Ada un dito per punizione. La storia si risolve con la partenza di Ada, Flora e George per una nuova destinazione.
Di particolare effetto è la scena in cui Ada fa gettare in mare il pianoforte dalla canoa che la portava lontano da Alisdair. Ada fa in modo di rimanere impigliata alle corde che legano lo strumento, cercando così di suicidarsi. Mentre sprofonda nell' oscurità del mare, si libera e sceglie di tornare a galla. Ada vivrà con George e lentamente imparerà a parlare.
Cast: Holly Hunter, Harvey Keitel, Anna Paquin, Sam Neill, Kerry Walker, Geneviève Lemon, Ian Mune, Tewhatanui Skipwith
Ada (Holly Hunter) arriva in una isola dell'Oceania per andare a vivere con Alisdair (Sam Neill). Ada arriva assieme alla figlia di nome Flora (Anna Paquin) avuta da una precedente relazione. Quello che più sta a cuore ad Ada è il pianoforte portato con sé in nave attraverso il mare. La convivenza con Alisdair è difficile già dall'inizio visto il rifiuto di lui di trasportare il pesante pianoforte fino alla casa, a costo ad esempio di un secondo giro pagato ai servi maori. Ada è muta dall’età di sei anni ma non è chiaro quale sia la ragione. Nel frattempo Ada entra in contatto con George Baines (Harvey Keitel) che la accompagna a suonare sulla spiaggia. Baines propone ad Alisdair un affare in cambio di lezioni di piano impartite da Ada. Inizialmente Ada accetta controvoglia reputando Baines una persona rozza e non istruita, ma col tempo nasce una storia d'amore tra i due che si alimenta nella clandestinità. La storia degenera tragicamente in breve tempo fino alla follia di Alisdair che mozza ad Ada un dito per punizione. La storia si risolve con la partenza di Ada, Flora e George per una nuova destinazione.
Di particolare effetto è la scena in cui Ada fa gettare in mare il pianoforte dalla canoa che la portava lontano da Alisdair. Ada fa in modo di rimanere impigliata alle corde che legano lo strumento, cercando così di suicidarsi. Mentre sprofonda nell' oscurità del mare, si libera e sceglie di tornare a galla. Ada vivrà con George e lentamente imparerà a parlare.
Spider (2002)
di David Cronenberg
Cast: Ralph Fiennes, Gabriel Byrne, Miranda Richardson, Lynn Redgrave, John Neville, Philip Craig, Bradley Hall, Gary Reineke
Spider è l'esplorazione della mente di uno schizofrenico e la storia è raccontata attraverso gli occhi di un figlio il cui padre ha ucciso la madre e l'ha rimpiazzata con una prostituta. Gradualmente, è rivelato che la memoria e la realtà possono essere concetti flessibili e instabili e che gli eventi potrebbero non essersi svolti come il protagonista sembra ricordarli
Cast: Ralph Fiennes, Gabriel Byrne, Miranda Richardson, Lynn Redgrave, John Neville, Philip Craig, Bradley Hall, Gary Reineke
Spider è l'esplorazione della mente di uno schizofrenico e la storia è raccontata attraverso gli occhi di un figlio il cui padre ha ucciso la madre e l'ha rimpiazzata con una prostituta. Gradualmente, è rivelato che la memoria e la realtà possono essere concetti flessibili e instabili e che gli eventi potrebbero non essersi svolti come il protagonista sembra ricordarli
Il grande cocomero (1993)
di Francesca Archibugi
Cast: Silvio Vannucci, Anna Galiena, Alessia Fugardi, Sergio Castellitto, Laura Betti, Lidia Broccolino, Victor Cavallo, Alessandra Panelli
Roma. Valentina, una dodicenne soprannominata Pippi, figlia di Cinzia e Marcello Diotallevi (coppia benestante ma senza ideali, forse ancora insieme solo per la figlia), in seguito ad un attacco di epilessia viene ricoverata nel reparto di neuropsichiatria infantile. Un giovane psichiatra, Arturo (appena uscito da una crisi coniugale che sta sforzandosi di esorcizzare) sebbene sia convinto che il caso sia piuttosto di natura psicologica che psichiatrica (a cui la famiglia non è estranea), accoglie la ragazzina nel suo reparto, preso da interesse per la sua situazione. Pippi rivela subito un carattere scontroso e provocatorio; il rapporto con i genitori risulta difficile, per cui Arturo si propone di tentare con lei una relazione analitica, studiandone attentamente le reazioni per riportarla alla normalità. Nell'ambiente familiare, superficiale e contraddittorio, Pippì non trova né sicurezza, né affetto e viene lasciata sola a se stessa, mentre il reparto diventerà la sua nuova casa senza però non pochi problemi. Malgrado le gravi carenze strutturali e organizzative dell'ospedale e l'insufficienza di personale preparato, la giovane epilettica trova interessi e affetto nel medico terapista Arturo, al quale si apre pian piano con crescente fiducia. I giochi tra ragazzi, le birichinate, e le attenzioni che avrà verso Marinella, una bimba cerebrolesa a cui dedica il proprio tempo la faranno migliorare un tantino, ma sarà proprio la morte inquietante della bimba a scatenare il rifiuto di Pippi nei confronti di Arturo e a indurla a un'autocrisi epilettica di protesta, che fornirà allo psichiatra la chiave di lettura per un appropriato intervento... sarà la molla che condurrà la giovane Pippì verso la guarigione, verso la scoperta de "il grande cocomero", di un futuro migliore tanto sognato anche dal protagonista del noto fumetto Charlie Brown.
Cast: Silvio Vannucci, Anna Galiena, Alessia Fugardi, Sergio Castellitto, Laura Betti, Lidia Broccolino, Victor Cavallo, Alessandra Panelli
Roma. Valentina, una dodicenne soprannominata Pippi, figlia di Cinzia e Marcello Diotallevi (coppia benestante ma senza ideali, forse ancora insieme solo per la figlia), in seguito ad un attacco di epilessia viene ricoverata nel reparto di neuropsichiatria infantile. Un giovane psichiatra, Arturo (appena uscito da una crisi coniugale che sta sforzandosi di esorcizzare) sebbene sia convinto che il caso sia piuttosto di natura psicologica che psichiatrica (a cui la famiglia non è estranea), accoglie la ragazzina nel suo reparto, preso da interesse per la sua situazione. Pippi rivela subito un carattere scontroso e provocatorio; il rapporto con i genitori risulta difficile, per cui Arturo si propone di tentare con lei una relazione analitica, studiandone attentamente le reazioni per riportarla alla normalità. Nell'ambiente familiare, superficiale e contraddittorio, Pippì non trova né sicurezza, né affetto e viene lasciata sola a se stessa, mentre il reparto diventerà la sua nuova casa senza però non pochi problemi. Malgrado le gravi carenze strutturali e organizzative dell'ospedale e l'insufficienza di personale preparato, la giovane epilettica trova interessi e affetto nel medico terapista Arturo, al quale si apre pian piano con crescente fiducia. I giochi tra ragazzi, le birichinate, e le attenzioni che avrà verso Marinella, una bimba cerebrolesa a cui dedica il proprio tempo la faranno migliorare un tantino, ma sarà proprio la morte inquietante della bimba a scatenare il rifiuto di Pippi nei confronti di Arturo e a indurla a un'autocrisi epilettica di protesta, che fornirà allo psichiatra la chiave di lettura per un appropriato intervento... sarà la molla che condurrà la giovane Pippì verso la guarigione, verso la scoperta de "il grande cocomero", di un futuro migliore tanto sognato anche dal protagonista del noto fumetto Charlie Brown.
Un'ora sola ti vorrei (2003)
di Alina Marazzi
Documentario
Il film conduce lo spettatore nel delicato e toccante terreno della memoria, attraverso la lettura dei diari, delle lettere e delle cartelle cliniche delle case di cura in cui Liseli Marazzi Hoepli trascorse lunghi periodi, prima di morire suicida, quando la figlia aveva solo 7 anni. Attraverso questi testi e le immagini dei filmati girati dal nonno sin dal 1926, Alina Marazzi scopre sua madre, ne ricostruisce il volto e la celebra ricordandola. Un film sulla nostalgia come sentimento comune, dolce, essenziale e necessario al superamento di una perdita.
Documentario
Il film conduce lo spettatore nel delicato e toccante terreno della memoria, attraverso la lettura dei diari, delle lettere e delle cartelle cliniche delle case di cura in cui Liseli Marazzi Hoepli trascorse lunghi periodi, prima di morire suicida, quando la figlia aveva solo 7 anni. Attraverso questi testi e le immagini dei filmati girati dal nonno sin dal 1926, Alina Marazzi scopre sua madre, ne ricostruisce il volto e la celebra ricordandola. Un film sulla nostalgia come sentimento comune, dolce, essenziale e necessario al superamento di una perdita.
Persona (1966)
di Ingmar Bergman
Cast: Bibi Andersson, Liv Ullmann, Margaretha Krook, Gunnar Björnstrand, Jorgen Lindstrom
L’attrice Elisabeth Vogler (Liv Ullmann), durante la rappresentazione teatrale dell'Elettra, si blocca improvvisamente, presa da un’inspiegabile desiderio di ridere. In seguito si chiude in un assoluto mutismo. Ricoverata in un ospedale psichiatrico, viene riconosciuta sana nel fisico e nella mente, non soffre di afasia, ma ha scelto coscientemente di non parlare più.
Per farla uscire da questa condizione autoimposta, la dottoressa le affianca un’infermiera personale, la giovane e inesperta Alma (Bibi Andersson), e le propone di trascorrere un periodo di riposo e recupero nella sua casa in riva al mare. Lì, nel completo isolamento, matura uno strano rapporto esclusivo tra le due donne: mentre Elisabeth continua a mantenere il silenzio, Alma si apre completamente a lei, che vede come una perfetta interlocutrice e con la quale tende sempre più ad identificarsi, sopraffatta dalla forza interiore che traspare dalla decisione estrema di rinunciare alla parola. Quei lunghi, intimi racconti di vita privata, che comprendono la confessione di un'esperienza sessuale di gruppo, invece di riscuotere la paziente dalla sua apatia, finiscono per creare una sorta di confusione e sovrapposizione di identità fra le due (anche Elisabeth nasconde un pesante segreto, quello di una maternità indesiderata, forse fra le cause del suo attuale stato).
Quando però Alma scopre che Elisabeth ha rivelato in una lettera tutto ciò le ha raccontato, la loro relazione affettiva si spezza; la aggredisce, poi se ne pente, quindi ritrova un sufficiente controllo per tornare nel proprio ruolo professionale. Le due donne abbandonano separatamente la casa al mare e ritornano in città.
Cast: Bibi Andersson, Liv Ullmann, Margaretha Krook, Gunnar Björnstrand, Jorgen Lindstrom
L’attrice Elisabeth Vogler (Liv Ullmann), durante la rappresentazione teatrale dell'Elettra, si blocca improvvisamente, presa da un’inspiegabile desiderio di ridere. In seguito si chiude in un assoluto mutismo. Ricoverata in un ospedale psichiatrico, viene riconosciuta sana nel fisico e nella mente, non soffre di afasia, ma ha scelto coscientemente di non parlare più.
Per farla uscire da questa condizione autoimposta, la dottoressa le affianca un’infermiera personale, la giovane e inesperta Alma (Bibi Andersson), e le propone di trascorrere un periodo di riposo e recupero nella sua casa in riva al mare. Lì, nel completo isolamento, matura uno strano rapporto esclusivo tra le due donne: mentre Elisabeth continua a mantenere il silenzio, Alma si apre completamente a lei, che vede come una perfetta interlocutrice e con la quale tende sempre più ad identificarsi, sopraffatta dalla forza interiore che traspare dalla decisione estrema di rinunciare alla parola. Quei lunghi, intimi racconti di vita privata, che comprendono la confessione di un'esperienza sessuale di gruppo, invece di riscuotere la paziente dalla sua apatia, finiscono per creare una sorta di confusione e sovrapposizione di identità fra le due (anche Elisabeth nasconde un pesante segreto, quello di una maternità indesiderata, forse fra le cause del suo attuale stato).
Quando però Alma scopre che Elisabeth ha rivelato in una lettera tutto ciò le ha raccontato, la loro relazione affettiva si spezza; la aggredisce, poi se ne pente, quindi ritrova un sufficiente controllo per tornare nel proprio ruolo professionale. Le due donne abbandonano separatamente la casa al mare e ritornano in città.
Rain man (1988)
di Barry Levinson
Cast: Dustin Hoffman, Tom Cruise, Valeria Golino, Jerry Molen, Kim Robillard, Lucinda Jenney, Michael d. Roberts, Bonnie Hunt, Ralph Seymour, Jack Murdock
Charlie Babbit (Tom Cruise), giovane commerciante di auto, scopre, dopo la morte del padre, che l'unico erede dell'immenso patrimonio familiare è Raymond (Dustin Hoffman), un uomo affetto da autismo, che scopre essere suo fratello maggiore. Charlie, sentitosi tradito dal padre e indebitato sul lavoro a causa di investimenti fallimentari, decide di portare via Raymond dalla clinica di Cincinnati in cui è ricoverato nella speranza di riuscire ad essere riconosciuto dalla legge come suo tutore e quindi beneficiare del patrimonio paterno. Durante il viaggio verso Los Angeles, che si allunga per le necessità di Raymond (non può volare, non può fare l'autostrada, a causa della sua paura degli incidenti), Charlie comincia a conoscere veramente suo fratello, un individuo tutto gesti meccanici e frasi ripetitive ma dotato anche di una incredibile memoria, grazie alla quale i due ottengono ingenti vincite a un casinò di Las Vegas. Piano piano Charlie si affeziona a lui, grazie anche all'aiuto della sua fidanzata Susanna (Valeria Golino), scoprendo anche che lo strano personaggio che gli cantava le canzoncine da bambino, che egli chiamava Rain Man (una storpiatura del nome Raymond) e pensava fosse frutto della sua fantasia, non era altri che suo fratello, del quale è stato privato per tutti questi anni. Charlie deciderà infine di riportare Raymond nella clinica, rinunciando al denaro (e anche a un assegno da 250.000 dollari che gli era stato offerto per dimenticarsi della vicenda) e promettendo di frequentarlo appena possibile.
Cast: Dustin Hoffman, Tom Cruise, Valeria Golino, Jerry Molen, Kim Robillard, Lucinda Jenney, Michael d. Roberts, Bonnie Hunt, Ralph Seymour, Jack Murdock
Charlie Babbit (Tom Cruise), giovane commerciante di auto, scopre, dopo la morte del padre, che l'unico erede dell'immenso patrimonio familiare è Raymond (Dustin Hoffman), un uomo affetto da autismo, che scopre essere suo fratello maggiore. Charlie, sentitosi tradito dal padre e indebitato sul lavoro a causa di investimenti fallimentari, decide di portare via Raymond dalla clinica di Cincinnati in cui è ricoverato nella speranza di riuscire ad essere riconosciuto dalla legge come suo tutore e quindi beneficiare del patrimonio paterno. Durante il viaggio verso Los Angeles, che si allunga per le necessità di Raymond (non può volare, non può fare l'autostrada, a causa della sua paura degli incidenti), Charlie comincia a conoscere veramente suo fratello, un individuo tutto gesti meccanici e frasi ripetitive ma dotato anche di una incredibile memoria, grazie alla quale i due ottengono ingenti vincite a un casinò di Las Vegas. Piano piano Charlie si affeziona a lui, grazie anche all'aiuto della sua fidanzata Susanna (Valeria Golino), scoprendo anche che lo strano personaggio che gli cantava le canzoncine da bambino, che egli chiamava Rain Man (una storpiatura del nome Raymond) e pensava fosse frutto della sua fantasia, non era altri che suo fratello, del quale è stato privato per tutti questi anni. Charlie deciderà infine di riportare Raymond nella clinica, rinunciando al denaro (e anche a un assegno da 250.000 dollari che gli era stato offerto per dimenticarsi della vicenda) e promettendo di frequentarlo appena possibile.
Risvegli (1991)
di Penny Marshall
Cast: Robert De niro, Robin Williams, Julie Kavner, Ruth Nelson, John Heard, Alice Drummond, Judith Malina, Barton Heyman, George Martin
Il film racconta la storia vera di un dottore (Oliver Sacks, nella finzione Malcolm Sayer) che, nel 1969, scopre l'effetto positivo di un nuovo farmaco, la L-DOPA, sulla scorta delle nuove evidenze che il farmaco stava allora acquisendo nella terapia del morbo di Parkinson. Egli somministra questa "medicina" ad un paziente affetto da catatonia. Questo stato rappresentava l'evoluzione finale dei danni cerebrali provocati, decenni prima, dall'encefalite letargica, che complicò l'epidemia di influenza, nota come spagnola, nell'arco di tempo 1917-1928. Il dottor Sayer osservò una somiglianza tra la condizione dei pazienti catatonici a cui somministrò la levo-dopa e l'amimìa e acinesìa tipiche dei pazienti parkinsoniani. Leonard Lowe (interpretato da Robert De Niro) e il resto dei pazienti vengono risvegliati dopo aver vissuto per decenni in stato catatonico e si ritrovano a vivere una vita del tutto diversa dalla precedente.
Sayer ha rimosso tutti i suoi pazienti da uno stato quasi incosciente ma, col passare del tempo, capisce di non poterli fermare dal ritornare di nuovo nello stato "dormiente". La Levo-dopa infatti dà rapidamente assuefazione, da qui la necessità di un continuo incremento del dosaggio, con la comparsa degli effetti collaterali tipici come tic, movimenti involontari, allucinazioni e cambiamento dell'umore con note di aggressività e deliri persecutori. Leonard Lowe, il primo paziente ad essere "risvegliato", è anche il primo a sviluppare gravi problemi a causa degli effetti collaterali del farmaco, e tutti gli altri pazienti non vogliono arrivare alla sua stessa situazione. Col passare del tempo, Leonard comincia ad avere spasmi per tutto il corpo, a fare fatica a muoversi ed a parlare a causa dei frequenti tic. Leonard, comunque, chiede a Sayer di continuare a dargli la medicina, di controllarlo e di filmarlo poiché vorrebbe un giorno contribuire alla scoperta di un medicinale che potrebbe salvare la vita ad altri. Egli si interessa inoltre ad una donna di nome Paula, il cui padre è uno dei pazienti dell'ospedale.
Leonard e Sayer, inoltre, si scontrano con l'amministrazione dell'ospedale che si rifiuta di permettere loro di far uscire i pazienti. Sayer, riluttante, accetta la decisione mentre Leonard vuole cominciare a vivere la sua nuova vita dopo essere stato per molti anni addormentato. Presto però Leonard torna al suo stato catatonico, e ciò si rivela molto difficile da accettare per le infermiere, per Sayer, ma specialmente per la madre di Leonard. Sayer dice al gruppo di assegnazione dei donatori dell'ospedale che, sebbene il "risveglio" non possa essere totale, può essere una ripresa di vita anche solo per un piccolo periodo. Sayer, tuttavia, si sente depresso per non essere riuscito a "risvegliare" del tutto Leonard, ma Eleanor gli rivela che Leonard lo considerava il suo migliore amico. Sayer, ricordando il consiglio dello stesso Leonard di vivere ogni minuto della vita, chiede a Eleanor di uscire a prendere una tazza di caffè insieme.
Cast: Robert De niro, Robin Williams, Julie Kavner, Ruth Nelson, John Heard, Alice Drummond, Judith Malina, Barton Heyman, George Martin
Il film racconta la storia vera di un dottore (Oliver Sacks, nella finzione Malcolm Sayer) che, nel 1969, scopre l'effetto positivo di un nuovo farmaco, la L-DOPA, sulla scorta delle nuove evidenze che il farmaco stava allora acquisendo nella terapia del morbo di Parkinson. Egli somministra questa "medicina" ad un paziente affetto da catatonia. Questo stato rappresentava l'evoluzione finale dei danni cerebrali provocati, decenni prima, dall'encefalite letargica, che complicò l'epidemia di influenza, nota come spagnola, nell'arco di tempo 1917-1928. Il dottor Sayer osservò una somiglianza tra la condizione dei pazienti catatonici a cui somministrò la levo-dopa e l'amimìa e acinesìa tipiche dei pazienti parkinsoniani. Leonard Lowe (interpretato da Robert De Niro) e il resto dei pazienti vengono risvegliati dopo aver vissuto per decenni in stato catatonico e si ritrovano a vivere una vita del tutto diversa dalla precedente.
Sayer ha rimosso tutti i suoi pazienti da uno stato quasi incosciente ma, col passare del tempo, capisce di non poterli fermare dal ritornare di nuovo nello stato "dormiente". La Levo-dopa infatti dà rapidamente assuefazione, da qui la necessità di un continuo incremento del dosaggio, con la comparsa degli effetti collaterali tipici come tic, movimenti involontari, allucinazioni e cambiamento dell'umore con note di aggressività e deliri persecutori. Leonard Lowe, il primo paziente ad essere "risvegliato", è anche il primo a sviluppare gravi problemi a causa degli effetti collaterali del farmaco, e tutti gli altri pazienti non vogliono arrivare alla sua stessa situazione. Col passare del tempo, Leonard comincia ad avere spasmi per tutto il corpo, a fare fatica a muoversi ed a parlare a causa dei frequenti tic. Leonard, comunque, chiede a Sayer di continuare a dargli la medicina, di controllarlo e di filmarlo poiché vorrebbe un giorno contribuire alla scoperta di un medicinale che potrebbe salvare la vita ad altri. Egli si interessa inoltre ad una donna di nome Paula, il cui padre è uno dei pazienti dell'ospedale.
Leonard e Sayer, inoltre, si scontrano con l'amministrazione dell'ospedale che si rifiuta di permettere loro di far uscire i pazienti. Sayer, riluttante, accetta la decisione mentre Leonard vuole cominciare a vivere la sua nuova vita dopo essere stato per molti anni addormentato. Presto però Leonard torna al suo stato catatonico, e ciò si rivela molto difficile da accettare per le infermiere, per Sayer, ma specialmente per la madre di Leonard. Sayer dice al gruppo di assegnazione dei donatori dell'ospedale che, sebbene il "risveglio" non possa essere totale, può essere una ripresa di vita anche solo per un piccolo periodo. Sayer, tuttavia, si sente depresso per non essere riuscito a "risvegliare" del tutto Leonard, ma Eleanor gli rivela che Leonard lo considerava il suo migliore amico. Sayer, ricordando il consiglio dello stesso Leonard di vivere ogni minuto della vita, chiede a Eleanor di uscire a prendere una tazza di caffè insieme.
Il giardino delle vergini suicide (1999)
di Sofia Coppola
Cast: James Woods, Kathleen Turner, Kirsten Dunst, Josh Hartnett, Danny De vito, Hayden Christensen, A.j. Cook, Hannah Hall, Leslie Hayman, Michael Paré
Il film, tratto dal romanzo “Le vergini suicide” di Jeffrey Eugenides, è il primo capitolo della Trilogia sulla giovinezza inquieta.
Basato su una storia vera accaduta nel 1974 in una periferia di Detroit (Michigan), a Grosse Pointe, in un' America borghese che sta uscendo dalla vecchia cultura, rigidamente religiosa, per entrare nell'età moderna, manifestando i freni socio-culturali che ancora la legano a un perbenismo di facciata. Un vicinato che vede ma non interviene di fronte ad una famiglia ostaggio di una madre bigotta che controlla 5 bellissime figlie bionde tra i 13 e 17 anni nel pieno della loro adolescenza. Il loro segreto, malcelato nella vita sociale, sono le catene invisibili di una madre bigotta e un dolore sopportato in silenzio e mai gridato in tutto il film.
Cast: James Woods, Kathleen Turner, Kirsten Dunst, Josh Hartnett, Danny De vito, Hayden Christensen, A.j. Cook, Hannah Hall, Leslie Hayman, Michael Paré
Il film, tratto dal romanzo “Le vergini suicide” di Jeffrey Eugenides, è il primo capitolo della Trilogia sulla giovinezza inquieta.
Basato su una storia vera accaduta nel 1974 in una periferia di Detroit (Michigan), a Grosse Pointe, in un' America borghese che sta uscendo dalla vecchia cultura, rigidamente religiosa, per entrare nell'età moderna, manifestando i freni socio-culturali che ancora la legano a un perbenismo di facciata. Un vicinato che vede ma non interviene di fronte ad una famiglia ostaggio di una madre bigotta che controlla 5 bellissime figlie bionde tra i 13 e 17 anni nel pieno della loro adolescenza. Il loro segreto, malcelato nella vita sociale, sono le catene invisibili di una madre bigotta e un dolore sopportato in silenzio e mai gridato in tutto il film.
Prendimi l'anima (2003)
di Roberta Faenza
Cast: Iain Glen, Emilia Fox, Craig Ferguson, Caroline Ducey, Michele Melega, Daria Galluccio, Joanna David, Jane Alexander (II)
Marie e Fraser, due giovani studiosi, l'una francese e l'altro scozzese, fanno reciproca conoscenza mentre si trovano entrambi a Mosca per svolgere ricerche sulla vita della psicoanalista russa Sabina Spielrein. I due ricostruiscono insieme la vita di Sabina, a partire dal suo ricovero a Zurigo nel 1905 per una grave forma di isteria. Qui ella conosce il giovane medico Carl Gustav Jung, che mettendo in pratica i nuovi metodi di psicoanalisi sviluppati da Freud, riuscirà a guarirla. Sabina comincia ad interessarsi di psicoanalisi lei stessa, e nasce così un'intensa relazione amorosa tra lei e Jung.
Cast: Iain Glen, Emilia Fox, Craig Ferguson, Caroline Ducey, Michele Melega, Daria Galluccio, Joanna David, Jane Alexander (II)
Marie e Fraser, due giovani studiosi, l'una francese e l'altro scozzese, fanno reciproca conoscenza mentre si trovano entrambi a Mosca per svolgere ricerche sulla vita della psicoanalista russa Sabina Spielrein. I due ricostruiscono insieme la vita di Sabina, a partire dal suo ricovero a Zurigo nel 1905 per una grave forma di isteria. Qui ella conosce il giovane medico Carl Gustav Jung, che mettendo in pratica i nuovi metodi di psicoanalisi sviluppati da Freud, riuscirà a guarirla. Sabina comincia ad interessarsi di psicoanalisi lei stessa, e nasce così un'intensa relazione amorosa tra lei e Jung.
Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975)
di Milos Forman
Cast: Jack Nicholson, Louise Fletcher, William Redfield, Michael Berryman, Peter Brocco, Danny De vito, Christopher Lloyd, Vincent Schiavelli, Alonzo Brown
La vicenda si svolge all'interno dell'Ospedale Psichiatrico di Stato (State Mental Hospital) di Salem in Oregon. Ivi giunge, da un campo di lavoro carcerario americano, un uomo di nome Randle Patrick McMurphy (Jack Nicholson) a colloquio con il Primario. Il Dottor Spivey (Dean R. Brooks), dopo alcuni convenevoli gli chiede:
"Randle Patrick McMurphy, età 38 anni. Cosa sa dirmi del motivo per cui l'hanno mandata qui?".
Risposta: "Non lo so. Cosa dice là? Dà fastidio se fumo?".
Dottor Spivey: "Dicono diverse cose qui. Dicono che si è dimostrato bellicoso. Che parlava quando non era consentito. Che ha dimostrato intolleranza verso il lavoro in generale. Che è indolente".
Risposta: "Che succhiavo caramelle in classe".
Dottor Spivey: "Beh, il vero motivo per cui Lei è stato mandato qui è perché vogliono che Lei sia vagliato. Per stabilire se Lei è ammalato di mente oppure no. Perché crede che la pensino così?".
McMurphy dà di nuovo una risposta evasiva.
Il Dottor Spivey riprende: "Perché l'hanno mandata qui dal campo di lavoro?".
Risposta: "Io non lo so perché, Dottore".
"Qui dice che... una, due, tre, quattro: qui dice che Lei è stato arrestato almeno cinque volte per aggressione. Cosa sa dirmi in proposito".
"Cinque combattimenti, eh? Rocky Marciano ne ha fatti quaranta ed è diventato miliardario".
"Questo è vero ma è anche vero che Lei è stato dentro per violenza ad una minorenne. Questo è vero, sì o no? Che cosa sa dirmi?".
Risposta: "Assolutamente vero. Ma vede Dottore, quella aveva quindici o sedici anni ma andava per i trentacinque. A me disse che ne aveva 18 compiuti. Le assicuro che non cercava altro". E cercando consenso, continua una digressione sulla violenza alle minorenni.
Il Dottor Spivey dice: "In piena sincerità, Signor McMurphy, quel che dicono qui, è che sono convinti che Lei finga per cercare di evitare di lavorare. Cosa ne pensa?".
"Secondo Lei ho l'aria di essere un lavativo?".
"Bene. Cerchiamo di parlarci francamente. Senta Randal, vuol dirmi se crede che la sua mente abbia davvero qualcosa che non va".
"Non ha niente, è una maledetta stupenda meraviglia della scienza".
"Lei passerà qui un periodo affinché possa essere vagliato. Noi la osserveremo, così potremo decidere come dovremo regolarci e intanto riceverà le necessarie cure".
Il signor McMurphy apparentemente aderisce ma pur sapendo di essere sotto osservazione, in reparto tiene un comportamento anticonformista nei confronti delle regole che rigidamente disciplinano la vita dei degenti. Tanto per incominciare fa il verso ad un Nativo Americano gigantesco imitando una danza tribale indiana, poi non prende la medicina e la sputa in faccia ad un altro degente. Quando non gli viene concesso di vedere la partita di baseball in TV, si improvvisa radiocronista di una immaginaria partita, e sobilla i degenti a fare rumore, mettendosi contro la caporeparto, Signora Ratched. Un'altra volta scappa e conduce i degenti a pescare in una gita su una barca rubata. Giocando a poker vince tutte le sigarette dei suoi compagni di malattia, così la caporeparto, Signora Ratched è costretta a razionarle, nasce un parapiglia e invece di tenersi fuori, come fanno tutti, si scaglia a pugni contro un infermiere e perciò finisce nel reparto agitati, dove è sottoposto ad elettroshock. Con l'esempio di McMurphy, i degenti imparano ad essere persone e a esprimere liberamente le proprie necessità, contro l'austera disciplina imposta dalla caporeparto Signora Ratched, usando il principio della votazione a maggioranza, che lei stessa ha usato in passato per imporre le regole istituzionali, facendo leva sullo stato di inferiorità nella quale si trovavano gli ammalati mentali. McMurphy capisce quella che lui chiama: "la disonestà di fondo di Mildred" e assieme ai degenti cerca di smontarla. I degenti si rendono conto che malgrado la propria malattia sono comunque persone rispettabili e ammirano McMurphy per le sue aspirazioni libertarie. Ma MacMurphy finalmente capisce che l'ospedale psichiatrico non è un luogo adatto a lui e pensa di potersene andare alla scadenza della pena, dopo 68 giorni ma un inserviente gli fa notare che non è così. Lui, adesso che è considerato un ammalato psichiatrico, rimarrà lì, finché non sarà guarito, finché vogliono loro, senza una data precisa in cui uscirà e senza limiti di tempo e allora McMurphy decide di scappare. Anche negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (O.P.G.[altrimenti detti manicomi criminali]) italiani i degenti sono lì a tempo indeterminato a tutt'oggi. Instaurata un'amicizia con Capo Bromden (interpretato da Will Sampson) un Nativo Americano di gigantesche dimensioni, che si era finto sordo-muto per sbarcare il lunario in ospedale, decidono di scappare insieme, in Canada ma prima, corrompendo il custode notturno, organizza una festicciola notturna d'addio per i compagni con la partecipazione di due giovani donne benevolenti, fatte entrare di soppiatto da una finestra. L'ubriachezza vanifica la fuga e invece di scappare MacMurphy si addormenta insieme a tutti. La mattina successiva la Caposala Ratched trova il reparto sottosopra, sporcizia, bottiglie vuote di superalcolici, cicche e gli avanzi della baldoria, la serratura della finestra forzata. In questo disordine inconcepibile in un distinto e ben gestito, quasi modello, reparto come il suo, la Signora Ratched coglie molti degenti addormentati per terra, McMurphy stesso addormentato per terra sotto la finestra spalancata, in particolare trova uno dei pazienti, Billy Bibbit (interpretato da Brad Dourif), in una camera di contenzione, addormentato nudo tra le braccia di una delle due donnine e lo minaccia di rivelare l'accaduto alla madre. Billy di fronte all'ennesima violenza mentale subita, è sgomento, ha paura, perde la testa e si suicida per la vergogna. Di fronte all'evidente responsabilità della Signora Ratched, il Signor McMurphy ha un attacco violento e aggressivo, così le salta addosso tentando di strangolarla, ma un inserviente lo stordisce. Di fronte a quest'ultimo episodio la commissione medica si convince che il Signor McMurphy è un ammalato pericoloso e che questa sua aggressività vada curata con una lobotomia. Mentre tutti i degenti si chiedono dove sia finito, una notte McMurphy appena operato, instupidito, viene ricondotto in reparto. L'indiano, Capo Bromden, quando lo vede in queste condizioni, senza più forza di volontà, lo uccide, soffocandolo con un cuscino. Poi strappa un lavabo di marmo pesantissimo, lo scaglia contro una finestra e fugge dalla breccia, correndo lontano verso la libertà in Canada.
Cast: Jack Nicholson, Louise Fletcher, William Redfield, Michael Berryman, Peter Brocco, Danny De vito, Christopher Lloyd, Vincent Schiavelli, Alonzo Brown
La vicenda si svolge all'interno dell'Ospedale Psichiatrico di Stato (State Mental Hospital) di Salem in Oregon. Ivi giunge, da un campo di lavoro carcerario americano, un uomo di nome Randle Patrick McMurphy (Jack Nicholson) a colloquio con il Primario. Il Dottor Spivey (Dean R. Brooks), dopo alcuni convenevoli gli chiede:
"Randle Patrick McMurphy, età 38 anni. Cosa sa dirmi del motivo per cui l'hanno mandata qui?".
Risposta: "Non lo so. Cosa dice là? Dà fastidio se fumo?".
Dottor Spivey: "Dicono diverse cose qui. Dicono che si è dimostrato bellicoso. Che parlava quando non era consentito. Che ha dimostrato intolleranza verso il lavoro in generale. Che è indolente".
Risposta: "Che succhiavo caramelle in classe".
Dottor Spivey: "Beh, il vero motivo per cui Lei è stato mandato qui è perché vogliono che Lei sia vagliato. Per stabilire se Lei è ammalato di mente oppure no. Perché crede che la pensino così?".
McMurphy dà di nuovo una risposta evasiva.
Il Dottor Spivey riprende: "Perché l'hanno mandata qui dal campo di lavoro?".
Risposta: "Io non lo so perché, Dottore".
"Qui dice che... una, due, tre, quattro: qui dice che Lei è stato arrestato almeno cinque volte per aggressione. Cosa sa dirmi in proposito".
"Cinque combattimenti, eh? Rocky Marciano ne ha fatti quaranta ed è diventato miliardario".
"Questo è vero ma è anche vero che Lei è stato dentro per violenza ad una minorenne. Questo è vero, sì o no? Che cosa sa dirmi?".
Risposta: "Assolutamente vero. Ma vede Dottore, quella aveva quindici o sedici anni ma andava per i trentacinque. A me disse che ne aveva 18 compiuti. Le assicuro che non cercava altro". E cercando consenso, continua una digressione sulla violenza alle minorenni.
Il Dottor Spivey dice: "In piena sincerità, Signor McMurphy, quel che dicono qui, è che sono convinti che Lei finga per cercare di evitare di lavorare. Cosa ne pensa?".
"Secondo Lei ho l'aria di essere un lavativo?".
"Bene. Cerchiamo di parlarci francamente. Senta Randal, vuol dirmi se crede che la sua mente abbia davvero qualcosa che non va".
"Non ha niente, è una maledetta stupenda meraviglia della scienza".
"Lei passerà qui un periodo affinché possa essere vagliato. Noi la osserveremo, così potremo decidere come dovremo regolarci e intanto riceverà le necessarie cure".
Il signor McMurphy apparentemente aderisce ma pur sapendo di essere sotto osservazione, in reparto tiene un comportamento anticonformista nei confronti delle regole che rigidamente disciplinano la vita dei degenti. Tanto per incominciare fa il verso ad un Nativo Americano gigantesco imitando una danza tribale indiana, poi non prende la medicina e la sputa in faccia ad un altro degente. Quando non gli viene concesso di vedere la partita di baseball in TV, si improvvisa radiocronista di una immaginaria partita, e sobilla i degenti a fare rumore, mettendosi contro la caporeparto, Signora Ratched. Un'altra volta scappa e conduce i degenti a pescare in una gita su una barca rubata. Giocando a poker vince tutte le sigarette dei suoi compagni di malattia, così la caporeparto, Signora Ratched è costretta a razionarle, nasce un parapiglia e invece di tenersi fuori, come fanno tutti, si scaglia a pugni contro un infermiere e perciò finisce nel reparto agitati, dove è sottoposto ad elettroshock. Con l'esempio di McMurphy, i degenti imparano ad essere persone e a esprimere liberamente le proprie necessità, contro l'austera disciplina imposta dalla caporeparto Signora Ratched, usando il principio della votazione a maggioranza, che lei stessa ha usato in passato per imporre le regole istituzionali, facendo leva sullo stato di inferiorità nella quale si trovavano gli ammalati mentali. McMurphy capisce quella che lui chiama: "la disonestà di fondo di Mildred" e assieme ai degenti cerca di smontarla. I degenti si rendono conto che malgrado la propria malattia sono comunque persone rispettabili e ammirano McMurphy per le sue aspirazioni libertarie. Ma MacMurphy finalmente capisce che l'ospedale psichiatrico non è un luogo adatto a lui e pensa di potersene andare alla scadenza della pena, dopo 68 giorni ma un inserviente gli fa notare che non è così. Lui, adesso che è considerato un ammalato psichiatrico, rimarrà lì, finché non sarà guarito, finché vogliono loro, senza una data precisa in cui uscirà e senza limiti di tempo e allora McMurphy decide di scappare. Anche negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (O.P.G.[altrimenti detti manicomi criminali]) italiani i degenti sono lì a tempo indeterminato a tutt'oggi. Instaurata un'amicizia con Capo Bromden (interpretato da Will Sampson) un Nativo Americano di gigantesche dimensioni, che si era finto sordo-muto per sbarcare il lunario in ospedale, decidono di scappare insieme, in Canada ma prima, corrompendo il custode notturno, organizza una festicciola notturna d'addio per i compagni con la partecipazione di due giovani donne benevolenti, fatte entrare di soppiatto da una finestra. L'ubriachezza vanifica la fuga e invece di scappare MacMurphy si addormenta insieme a tutti. La mattina successiva la Caposala Ratched trova il reparto sottosopra, sporcizia, bottiglie vuote di superalcolici, cicche e gli avanzi della baldoria, la serratura della finestra forzata. In questo disordine inconcepibile in un distinto e ben gestito, quasi modello, reparto come il suo, la Signora Ratched coglie molti degenti addormentati per terra, McMurphy stesso addormentato per terra sotto la finestra spalancata, in particolare trova uno dei pazienti, Billy Bibbit (interpretato da Brad Dourif), in una camera di contenzione, addormentato nudo tra le braccia di una delle due donnine e lo minaccia di rivelare l'accaduto alla madre. Billy di fronte all'ennesima violenza mentale subita, è sgomento, ha paura, perde la testa e si suicida per la vergogna. Di fronte all'evidente responsabilità della Signora Ratched, il Signor McMurphy ha un attacco violento e aggressivo, così le salta addosso tentando di strangolarla, ma un inserviente lo stordisce. Di fronte a quest'ultimo episodio la commissione medica si convince che il Signor McMurphy è un ammalato pericoloso e che questa sua aggressività vada curata con una lobotomia. Mentre tutti i degenti si chiedono dove sia finito, una notte McMurphy appena operato, instupidito, viene ricondotto in reparto. L'indiano, Capo Bromden, quando lo vede in queste condizioni, senza più forza di volontà, lo uccide, soffocandolo con un cuscino. Poi strappa un lavabo di marmo pesantissimo, lo scaglia contro una finestra e fugge dalla breccia, correndo lontano verso la libertà in Canada.
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