8 ottobre 2009

OSSESSIONE

Dentro le vene turbamento inquieto. Sento il suo vibrare sommerso, provo una reale sensazione di oscurità. Le palpebre si chiudono, guardo le anime oscure che si impossessano di me. Sono seducenti, ammirabili e nere. Il mistero le avvolge e loro attirano con sguardi catartici. Aspiro alla libertà dal dolore, costante infame del mio sopravvivere.
Mi lascio pervadere, mi fanno intendere che l'unico sentiero percorribile è conquistare la mia amante: la morte.
La vedo, la sento, la progetto, la desidero.
Un'ossessione sublime, il funerale diventa il mio continuo pensiero: voglio scegliere la mia lapide viola. Scritto sopra in lettere nere sporgenti: "I folli arrivano dove gli angeli non osano. (Alexander Pope)".

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