Stamattina mi sono svegliata terribilmente apatica, direi quasi incosciente...
Non capisco cosa mi succede intorno e sento di non essere all'altezza di nulla.
Altre volte, invece, mi capita di credere di essere una delle anime elette che capisce la realtà e che ne fa un uso spirituale e sensato... a volte addirittura di avere un dono preziosissimo per l'umanità intera.
Sicuramente se non perdessi tempo a sviscerarmi la mente potrei avere grandi potenzialità, ma ora mi sento di sopravvalutare tutta la mia vita, tutto ciò che sono (anche se ora non sono più sicura di chi sono).
Uno dei pensieri che accompagna da sempre tutta la mia vita, invece, è che non so cosa voglio fare e se lo so non riesco ad avere la forza di metterlo in pratica.
Comunque, volevo scrivervi che sto leggendo un libro interessantissimo: "Una mente inquieta" della Dott.sa Jamison. Lei è una psichiatra di fama internazionale che ha avuto il coraggio di raccontare al mondo la sua vita maniaco depressa, ve lo consiglio.
Per il resto non sono dell'umore per raccontare grandi storie.
Ieri il mio umore era a terra, non avevo la forza nemmeno di respirare, mi dolevano tutti i muscoli, volevo solo dormire sperando di non svegliarmi. Ma, come al solito, vado a letto e non riesco a dormire. Mi giro e rigiro nel letto, fino alle 4e30. Ovviamente stamattina mi alzo in ritardo (come sempre), stanchissima (come sempre) ma stranamente non mi interessava di quello che sarebbe successo durante la giornata, semplicemente permettevo a Simo di scarrozzarmi a lavoro, non avevo ansia o paura o irrequietezza. La mia apatia era ai limiti della sopportazione interna. Lo so è un paradosso, ma non riesco a trovare parole migliori per farvi capire ciò che provavo.
Non capisco cosa succeda ai miei umori, prima erano, sempre insostenibili, ma ben distinti ora si confondono sempre di più l'uno con l'altro, cosa significa?
Devo aspettare fino a metà settembre per poter riprendere le visite alla clinica, ora fa solo emergenze. Ma scusate, non riesco proprio a capire, ma che le malattie vanno in vacanza?
6 agosto 2009
5 agosto 2009
La consapevolezza della permanenza della malattia
Non mi spaventa il dolore, lo conosco bene, io. Mi terrorizza la sofferenza negli occhi di mia madre, di mio padre, di Simo e dei miei fratelli. Non posso fare nulla per aiutarli, fingere mi porterebbe solo in uno stato più basso e cupo.
Sono abbastanza consapevole di ciò che mi accade, lo sono sempre stata ma non avevo ancora realizzato che non sarei mai guarita. E' come se mi avessero fatto lo sgambetto in un prato completamente deserto. Conosco molte cose sulla psicologia e sulla psichiatria ma non volevo arrendermi ad una sorta di destino a me assegnato. Volevo credere che, si, la tristezza non fosse molto leggera e che la mania fosse semplicemente gioia di vivere.
Ora capisco tutto, ora ogni mattone torna al suo posto come se mi stessi ricostruendo in modo sempre più doloroso e completo, grazie alla sempre maggiore consapevolezza che prendo.
Sono abbastanza consapevole di ciò che mi accade, lo sono sempre stata ma non avevo ancora realizzato che non sarei mai guarita. E' come se mi avessero fatto lo sgambetto in un prato completamente deserto. Conosco molte cose sulla psicologia e sulla psichiatria ma non volevo arrendermi ad una sorta di destino a me assegnato. Volevo credere che, si, la tristezza non fosse molto leggera e che la mania fosse semplicemente gioia di vivere.
Ora capisco tutto, ora ogni mattone torna al suo posto come se mi stessi ricostruendo in modo sempre più doloroso e completo, grazie alla sempre maggiore consapevolezza che prendo.
4 agosto 2009
Frase
Questo affanno al capire i cambiamenti della mente mi porta a legare le mie stesse ali con le mie viscere...
3 agosto 2009
Arca di poca salvezza

Galleggiare in acque lunatiche
senza mai ormeggiare in porto alcuno.
Affondare il viso nelle
Viscere più profonde dell’essere.
Vivere in Astinenza di qualcosa.
Irrequietezza acida, felicità ingannevole,
vuota tristezza…
Con quante cose non riuscirò a confrontarmi?
A cosa posso appigliare le mie deboli dita
se non riesco ad ormeggiare in porto alcuno?
L’ancora è troppo pesante,
le mie forze irraggiungibili,
i miei pensieri smoderatamente veloci…
Quest’acqua maledetta fa soffrire e
Sento di doverla debellare
dalla mia mente ma
come vivere senza?
Non saprei chi sono e ogni emozione
mi sembrerebbe insipida rispetto
ciò a cui mi è stato dato l’onore d’assistere.
Quest’acqua maledetta, ormai
È diventata il mio sangue e
Io me ne abbevero ingorda;
assetata ora di vita, ora di calma,
ora di solitudine, ora di esaltazione.
Confesso il desiderio represso
di affogarvi e di lasciare quest’arca,
di poca salvezza.
Ma una piccola speranza
Mi rimane ancora:
un piccolo porto dove potrei incastrarmi,
salvandomi.
Toccando terra, la realtà.
Sofia
27/7/2009
senza mai ormeggiare in porto alcuno.
Affondare il viso nelle
Viscere più profonde dell’essere.
Vivere in Astinenza di qualcosa.
Irrequietezza acida, felicità ingannevole,
vuota tristezza…
Con quante cose non riuscirò a confrontarmi?
A cosa posso appigliare le mie deboli dita
se non riesco ad ormeggiare in porto alcuno?
L’ancora è troppo pesante,
le mie forze irraggiungibili,
i miei pensieri smoderatamente veloci…
Quest’acqua maledetta fa soffrire e
Sento di doverla debellare
dalla mia mente ma
come vivere senza?
Non saprei chi sono e ogni emozione
mi sembrerebbe insipida rispetto
ciò a cui mi è stato dato l’onore d’assistere.
Quest’acqua maledetta, ormai
È diventata il mio sangue e
Io me ne abbevero ingorda;
assetata ora di vita, ora di calma,
ora di solitudine, ora di esaltazione.
Confesso il desiderio represso
di affogarvi e di lasciare quest’arca,
di poca salvezza.
Ma una piccola speranza
Mi rimane ancora:
un piccolo porto dove potrei incastrarmi,
salvandomi.
Toccando terra, la realtà.
Sofia
27/7/2009
Il paradiso dei gatti
Questo week-end sono andata al "Paradiso dei gatti", un agriturismo a Fornello di Borgotaro, sull'appennino pamense.
E' stato rilassantissimo anche se il viaggio mi ha fatto venire una fifa... non essendo esattamente ciò che si definisce una persona coraggiosa, ho il terrore delle strade di montagna (comprese quelle belle larghe)!!!
Sono scesa dalla macchina che tremavo tutta ma... appare un micino e poi un altro e poi tanti altri... Iniziano poi ad arrivare i beagles!!! Non resistevo più dalla felicità. Poi, Grazia, ci ha mostrato la notra camera (gigante) con davanti un delizioso tavolino che dava su un pascolo di capre e pecore!!! C'erano un sacco di farfalle ed è stato bellissimo vedere come l'uomo possa convivere in armonia con la natura. Apparte con le oche, con quelle non abbiamo stretto una grande amicizia visto che ci puntavano e che a Simo, mentre fumava pacificamente una sigaretta, l'hanno beccato facendogli venire un bel lividozzo viola!
Dopo aver giocato con degli splendidi gattini di un paio di mesi appena, io e Simo ci dirigiamo verso il giardino principale per curiosare un po' in giro, quando vediamo arrivare un micione nero a pelo lungo completamente fradicio!!! Più che un gatto sembrava una foca, le nostre coccole però se le è prese comunque, nonostante ci guardasse un po' imbarazzato. Raggiungendo il giardino, abbiamo scoperto che era scivolato nella piscina ed era poi risalito dalla scaletta cercando di non dar nell'occhio, infatti il suo ego non avrebbe potuto reggere la botta!
Mi dispiace lasciarvi così un po' in sospeso ma penso che quel paradiso (non solo dei gatti) sia da vivere più che da raccontare!!!
E' stato rilassantissimo anche se il viaggio mi ha fatto venire una fifa... non essendo esattamente ciò che si definisce una persona coraggiosa, ho il terrore delle strade di montagna (comprese quelle belle larghe)!!!
Sono scesa dalla macchina che tremavo tutta ma... appare un micino e poi un altro e poi tanti altri... Iniziano poi ad arrivare i beagles!!! Non resistevo più dalla felicità. Poi, Grazia, ci ha mostrato la notra camera (gigante) con davanti un delizioso tavolino che dava su un pascolo di capre e pecore!!! C'erano un sacco di farfalle ed è stato bellissimo vedere come l'uomo possa convivere in armonia con la natura. Apparte con le oche, con quelle non abbiamo stretto una grande amicizia visto che ci puntavano e che a Simo, mentre fumava pacificamente una sigaretta, l'hanno beccato facendogli venire un bel lividozzo viola!
Dopo aver giocato con degli splendidi gattini di un paio di mesi appena, io e Simo ci dirigiamo verso il giardino principale per curiosare un po' in giro, quando vediamo arrivare un micione nero a pelo lungo completamente fradicio!!! Più che un gatto sembrava una foca, le nostre coccole però se le è prese comunque, nonostante ci guardasse un po' imbarazzato. Raggiungendo il giardino, abbiamo scoperto che era scivolato nella piscina ed era poi risalito dalla scaletta cercando di non dar nell'occhio, infatti il suo ego non avrebbe potuto reggere la botta!
Mi dispiace lasciarvi così un po' in sospeso ma penso che quel paradiso (non solo dei gatti) sia da vivere più che da raccontare!!!
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